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STRADE E PERICOLI

Giovani e smartphone. Il 40 per cento lo usa alla guida

Allarme della Regione Lombardia dopo una ricerca sugli studenti: nel 2016, 32mila incidenti

Giovani e smartphone. Il 40 per cento lo usa alla guida

Il 40 per cento dei giovani che guidano un’auto, quasi il 50 di chi va in bicicletta e il 10 di chi si muove in scooter utilizza lo smartphone alla guida. Sono questi alcuni dati, preoccupanti, emersi da un’indagine sulla ‘Conoscenza dei rischi da uso improprio in strada di cellulari, smartphone e loro applicazioni’ commissionata dalla Regione Lombardia e realizzata da Eupolis su un campione di 2.653 studenti delle classi quarte e quinte degli istituti secondari superiori dell'area della città metropolitana di Milano. I numeri sono stati illustrati dall’assessore regionale alla Sicurezza, protezione civile e immigrazione, Simona Bordonali, sabato 11 novembre, durante la Giornata della ‘Sicurezza e Fraternita' stradale’: «Nel 2016 in Lombardia si sono verificati 32.785 incidenti che hanno portato a 45.435 feriti e 434 morti. Una vera e propria piaga sociale. Le istituzioni hanno il compito e il dovere di sensibilizzare la popolazione sui rischi derivanti dall’incidentalità stradale e ovviamente di lavorare il più possibile per prevenire».

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

11 Novembre 2017

Commenti all'articolo

  • Fabio

    2017/11/12 - 20:08

    I nostri vigili dovrebbero tirare fuori la paletta un po' piu' spesso a questi incoscienti. Non solo i giovani ma anche i maturi, quanti che imboccano le curve con il telefonino in mano la sigaretta dall'altra che tiene il volante! Basta appostarsi per qualche ora al giorno e il bilancio comunale ne trarrebbe giovamento, altro che multe per divieto di sosta o sforamento di un minuto nei parcheggia a pagamento. Dovrebbero anche fare come a Bologna dove hanno cominciato a sanzionare i ciclisti che non rispettano il codice che qui pare siano una razza protetta liberi di fare quello che vogliono (semafori ignorati, sensi unici ignorati, marciapiedi presi come piste del velodromo, senza luci di notte.....). Il bello e' che se hai un incidente e' sempre colpa dell'automobilista anche se lo hanno provocato i ciclisti.

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  • enrico

    2017/11/11 - 19:07

    Il vero problema è che in giro non ci sono controlli un posto di blocco il fine settimana di sera non può bastare.

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