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Giovedì 20 Settembre 2018

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CREMONA. LA STORIA

Divorziato e invalido, chiede gli alimenti alla figlia

Disoccupato, il 58enne non ha un reddito e vive di aiuti alimentari

Divorziato e invalido, chiede gli alimenti alla figlia

L'ingresso del tribunale di Cremona

CREMONA - Senza un reddito, invalido al 59%, vive in un alloggio popolare e campa grazie ai pacchi alimentari. La vita non è stata tenera con A.L., 58 anni, che ha alle spalle anche un divorzio doloroso e soffre di crisi depressive. La moglie l’ha lasciato per un altro uomo, ottenendo l’affidamento delle figlie che da allora hanno rotto i ponti con lui. Della minore, il padre ha perso le tracce: forse vive in Germania. La maggiore invece abita a Cremona, dove ha un lavoro. E per cercare di riallacciare un rapporto con la ragazza — ma anche per avere un aiuto concreto — l’uomo ha chiesto al Tribunale che la giovane gli paghi gli alimenti. È noto, infatti, che i genitori debbano mantenere i figli non solo sino a quando questi diventano maggiorenni, ma anche fino a quando non acquistano la totale indipendenza economica. Tuttavia, si parla poco spesso del dovere inverso, ossia quello del figlio di mantenere i genitori. E il Codice civile prevede che se uno dei genitori è in stato di bisogno, il primo a doversi prendere cura di lui è il coniuge. Se il coniuge è anch’egli in condizioni di indigenza e non ha disponibilità economiche, a doversi prendere cura del genitore e a versargli gli alimenti devono essere per forza i figli. 

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11 Novembre 2017