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Domenica 23 Settembre 2018

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CREMONA

Gli alberi monumentali passano da 300 a 10

Il cipresso calvo al Migliaro fu usato come posto d’avvistamento dai tedeschi. In piazza Fiume una rarità botanica. Finito il nuovo censimento dei forestali

Gli alberi monumentali passano da 300 a 10

Uno dei due carpini bianchi a Torlino Vimercati

CREMONA - Erano trecento, non erano giovani e nemmeno forti. Alcuni sono morti, tutti sono stati ‘degradati’. Sono i 47 alberi segnalati a Cremona nell’ambito dal censimento delle piante monumentali effettuato nel 2005. Quest’anno si è conclusa la seconda rilevazione, effettuata dai carabinieri forestali. Iniziato l’anno scorso, questo censimento ha utilizzato criteri più restrittivi nella catalogazione e gli uomini e le donne agli ordini del colonnello Gianni Rainieri hanno quindi attribuito la ‘patente’ di albero monumentale solo a 10 siti in tutta la provincia. La rilevazione affidata nel 2005 all’agronomo Gabriele Panena aveva segnalato come notevoli per dimensioni, forma, rarità o per motivi storici circa 300 piante, 47 a Cremona. Fra queste c’è il taxodium distichum, volgarmente cipresso calvo, della cascina Ospedaletto al Migliaro. Oltre ad essere alto 38 metri e ad avere un tronco di 4 metri e 35 centimetri di circonferenza, «l’albero colossale — spiega Panena — reca ancora i segni della scaletta di assi che vi fu infissa dai tedeschi che, durante la guerra, lo trasformarono in un posto di avvistamento e vedetta». 

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02 Novembre 2017