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Mercoledì 21 Novembre 2018

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CREMONA. LA STORIA

"A casa come in prigione, la pensione può attendere"

Il macellaio Ruggeri aveva chiuso dopo 62 anni di attività ma non ha resistito lontano dal negozio, ora riaperto. L’81enne: «Sono felice, la mia vita è questa. Vado avanti finché c’è la salute». La moglie: ‘Morirà dietro il bancone’

"A casa come in prigione, la pensione può attendere"

Oriano Ruggeri nel suo negozio

CREMONA - E’ durata 15 giorni la vita da pensionato di Oriano Ruggeri, 81enne macellaio ‘storico’ di via Aselli, con la vetrina di fronte alla chiesa del Santo Sepolcro. A metà settembre aveva annunciato a malincuore l’intenzione di abbassare la serranda dopo 62 anni di attività. Quindi la chiusura con tanto di avviso alla clientela di «cessata attività». «Ma io — spiega Ruggeri — a stare in casa a guardare l’orologio e ad aspettare che passassero le ore non ce la facevo. Mi sembrava di essere in prigione, era una pena». E quindi ha tolto il cartello, ha rialzato la serranda e si è reinsediato al comando, dietro al bancone della sua macelleria. E ora è felice: «Sono aumentato di un chilo». E felici sono i suoi clienti, che non hanno mai davvero creduto al suo ritiro, annunciato «col cuore sanguinante». Ma adesso — spiega — «lavoro part time e su ordinazione. Faccio solo mezza giornata e chiudo il negozio alle 13». «Morirà dietro il bancone», chiosa scuotendo la testa la moglie Giancarla.

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26 Ottobre 2017