il network

Mercoledì 21 Novembre 2018

Altre notizie da questa sezione

Blog


CREMONA

Strada Sud, Fasani e Ceraso chiedono il referendum

Documento depositato nella mattina di mercoledì 25 ottobre e destinato alla presidente del consiglio comunale, Simona Pasquali

Strada Sud, Fasani e Ceraso chiedono il referendum

CREMONA - Paventata l’altra settimana, già la sera stessa del confronto fra il comitato Giordano-Cadore e l’amministrazione durante cui il tema Strada sud era rientrato prepotentemente nell’agenda politica, con alcuni residenti tornati a caldeggiarla e con il sindaco Gianluca Galimberti e la sua giunta determinati nel ribadire che quel progetto è stato cancellato e non riuscirà dai cassetti, ora la richiesta di indire un referendum affinché siano i cittadini a decide se l’opera serve o meno è ufficiale. L’hanno messa nero su bianco i consiglieri comunali Federico Fasani e Maria Vittoria Ceraso. Documento depositato nella mattina di mercoledì 25 ottobre. Destinato alla presidente del consiglio comunale, Simona Pasquali, si appella all’articolo 23 dello statuto del Comune e all’articolo 3 comma 10 del regolamento del referendum consultivo comunale e domanda l’indizione di un referendum propositivo. Già definito anche il quesito dell’eventuale consultazione: ‘Sei favorevole al mantenimento del progetto della Strada Sud nella programmazione e pianificazione urbanistica vigente del Comune di Cremona?’. Servono 300 firme, per l’indizione del referendum. E vanno depositate e protocollate entro il 31 ottobre. Tempi stretti: sei giorni. Come una sfida.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

25 Ottobre 2017

Commenti all'articolo

  • DAVIDE

    2017/10/26 - 21:09

    Il consumo di suole deve essere fermato assolutamente. In tutto il Paese nessuna nuova strada, nessun nuovo edificio se prima non si rinaturalizza nelle stessa zona analoga superficie già edificata. Ciò premesso , comprendo il disagio degli abitanti della zona, ai quali però rammento hanno scelto liberamente di andarvi ad abitare e che non possono appellarsi ad aumenti di traffico in illo tempore non prevedibili. Inoltre realizzare una nuova strada, a parte i costi, comporta duplice devastazione ambientale: immediata con la realizzazione delle strada stessa, secondaria in quanto l'area compresa tra la strada e la città verrà poi tutta edificata in pochi anni: è una certezza, basta guardare la storia.

    Rispondi

  • simone

    2017/10/26 - 12:12

    Quando si insiste troppo a volere qualcosa ci sono sempre degli interessi a motivarne la richiesta.E gli interessi sono evidenti quando si vuole costruire una strada in un'area non edificata. Detto questo l'equazione facciamo una strada e riduciamo il traffico non esiste mentre esiste quella di riduciamo il traffico con una mobilità sostenibile. Una strada sposterebbe il traffico ma non lo ridurrebbe di certo e quel traffico alla fine finirebbe per creare altri problemi in un altro angolo della città. Per cui sarebbero soldi e tanti, spesi male

    Rispondi

  • gianfranco

    2017/10/25 - 21:09

    visto che in tutta la città le vie e le piazze inquinate nelle condizioni di via giordano dove il traffico è intenso e insopportabile sono la maggioranza, dovremmo fare un referendum anche per tutto il resto della città. invece di fare propaganda di partito, cerchiamo di far migliorare il trasporto pubblico e facciamo delle iniziative per educare la gente ad usarli, ad andare a piedi o in bici, visto che cremona in quindici minuti a piedi senza correre si va da porta venezia fino a piazza cadorna. basta con quelli che hanno solo le soluzioni quando governano gli altri e non si ricordano che prima c'erano loro e hanno fatto solo delle chiacchiere.

    Rispondi

  • Vanni

    2017/10/25 - 14:02

    Il gran lavoro della opposizione : Contenuti e Intelligenza (tutto assieme) . Povera Cremona !!!!

    Rispondi

  • mario

    2017/10/25 - 12:12

    In linea di principio non sono un gran estimatore della Ceraso, ma in questo caso .... chapeau! Non mancherà la mia firma....

    Rispondi