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Venerdì 17 Novembre 2017

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CREMONA. DOPO IL BLITZ ALLA CASA DELL'ACCOGLIENZA

Scacco alla banda dei profughi pusher, sei arresti

Avrebbe gestito un giro di spaccio organizzato che aveva Cremona come cuore degli affari, Lodi e Milano come punti di approvvigionamento

Scacco alla banda dei profughi pusher, sei arresti

Un'auto dei carabinieri

CREMONA - Scacco alla banda dei profughi pusher. Secondo i militari avrebbero gestito un giro di spaccio organizzato che aveva Cremona come cuore degli affari e Lodi e Milano come punti di approvvigionamento, quasi sempre raggiunti in treno. 

Nella prima mattinata del 16 ottobre 2017, i Carabinieri della Compagnia di Cremona, supportati da unità cinofile del Nucleo Carabinieri di Orio al Serio (Bg), hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Cremona a carico di 6 cittadini originari del Gambia, ospitati in strutture di accoglienza cittadine. Le indagini, coordinate Carlotta Bernardini, Sostituto Procuratore presso la Procura della Repubblica di Cremona, erano state avviate nel mese di gennaio 2017, allorquando i militari della Compagnia di Cremona eseguivano ripetuti arresti in flagranza per cessioni di stupefacenti, avvenute in prossimità di istituti scolastici ed altri luoghi frequentati da famiglie. Gli approfondimenti investigativi disposti dalla Procura di Cremona, consentivano di far luce su un sistema di spaccio di stupefacenti, in prevalenza “hashish” e “marijuana”, che attraverso preventivi contatti telefonici, consentiva agli arrestati di gestire le cessioni. Veniva inoltre comprovato che numerosi clienti erano minorenni: questi ultimi incontravano i pusher all’uscita dalla scuola dove, attraverso il fulmineo scambio di soldi con sostanza stupefacente, concretizzavano la cessione. Le cessioni erano quotidiane ed il giro d’affari era importante, tanto che se non vi era disponibilità della dose presso un pusher, subito veniva fornito il numero di altro soggetto in grado di procurare quanto richiesto.

Veniva documentato che alcune cessioni avvenivano nei pressi della Casa dell’Accoglienza di via Sant’Antonio del Fuoco dove stabilmente gravitavano anche migranti usciti dal programma d’accoglienza. Il consistente quadro probatorio raccolto veniva pertanto inoltrato dal Sostituto Procuratore Bernardini con richiesta di misura cautelare in carcere al Tribunale di Cremona, dove il Gip Pierpaolo Beluzzi, valutato il rilevante quadro indiziario e la gravità delle condotte poste in essere dai migranti, accogliendo pienamente le valutazioni della Procura, disponeva loro carico la custodia cautelare in carcere. L’esecuzione dei provvedimenti, come disposto dalla Procura di Cremona, è avvenuta procedendo ad un capillare controllo delle strutture dove erano ospitati gli indagati anche attraverso l’impiego di unità cinofile ed adeguato numero di militari dell’Arma di Cremona e nel contesto di tale attività si procedeva all’arresto in flagranza di un cittadino nigeriano trovato con 41 dosi di “marijuana” pronta per lo spaccio. Gli arrestati si trovano ristretti presso la Casa Circondariale di Cremona in attesa di interrogatorio di garanzia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

18 Ottobre 2017

Commenti all'articolo

  • PAMELA

    2017/10/18 - 23:11

    Ma quale interrogatori di garanzia ... rispediamoli subito nei loro paesi di origine tanto in carcere non ci finiranno mai e tra qualche giorno ce li ritroviamo in giro a fare quello che facevano prima! La magistratura dovrebbe inoltre indagare anche i responsabili delle organizzazioni che gestiscono le strutture perquisite perché non ci credo che loro non fossero al corrente di questi traffici! Infine obbligarle a restituire tutti i quattrini guadagnati grazie al programma sprar! Questa sarebbe giustizia vera ... il resto è fuffa!

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  • enrico

    2017/10/18 - 15:03

    Bene adesso vediamo cosa gli faranno.

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