il network

Giovedì 15 Novembre 2018

Altre notizie da questa sezione

Blog


CREMONA

L’Asst di Cremona ti informa sulla riforma, bene anche il secondo incontro

L’Asst di Cremona ti informa sulla riforma, bene anche il secondo incontro

CREMONA - Continua con successo l’iniziativa “L’Asst di Cremona ti informa sulla riforma”. Martedì 17 ottobre, infatti, si è svolto il secondo incontro dedicato alla riforma sanitaria lombarda e al nuovo modello di presa in carico della cronicità. Più di cinquanta le persone intervenute nella sede di  Casa Medea per ascoltare e comprendere meglio i passaggi essenziali della presa in carico delle persone con patologie croniche. A fare gli onori di casa Donatello Misani (presidente Medea Onlus) che ha introdotto i relatori Camillo Rossi (direttore Asst di Cremona), Gianmario Brunelli (direttore dipartimento Cure primarie Ats Val Padana), Rodolfo Passalacqua (direttore dipartimento Oncologico Asst di Cremona), Sergio Aguggini (Multidisciplinare di Patologia Mammaria), Pierangelo Spedini (UO Ematologia Ospedale di Cremona). 

L’incontro è stato realizzato in collaborazione con Ats Val Padana e con il sostegno di Medea, Accd, Ailar, Aiom, Apom, Arco, Cancro Primo Aiuto, Iart e Lilt.

Cosa significa presa in carico del paziente cronico? “Significa riconoscere che una persona con una o più malattie croniche necessita di un approccio clinico e assistenziale complessivo, che tenga conto delle correlazioni fra patologie e preveda un percorso di cura unico e multi specialistico - ha spiegato Rossi -. Per questo la riforma lombarda prevede che il paziente cronico abbia un solo interlocutore (gestore) che pensa a tutto. Con la sottoscrizione del “patto di cura” e la predisposizione di un Piano di Assistenziale Individuale (PAI) il gestore accompagna la persona dall’inizio. Il paziente non si dovrà più preoccupare delle “ricette”, di quando e come prenotare gli esami o le visite: è il gestore a farlo per lui. L’innovazione sta nel non delegare al paziente la gestione del suo percorso di cura, ma aiutarlo e sostenerlo in modo concreto sul lungo periodo e in ogni fase. Più che un modello di presa in carico - conclude Rossi - è un metodo, un approccio di cura teso alla persona per la persona”.

Durante l’incontro è stata ribadita più volte la centralità del medico di famiglia quale interlocutore essenziale per il paziente. “I medici di medicina della Città di Cremona e del suo territorio hanno risposto in larga misura aderendo alla riforma e proponendosi come gestore – ha dichiarato Brunelli. Questo modello di presa in carico promuove la medicina d’iniziativa (è il medico a mettersi in contatto con il paziente) e favorisce una rete di alleanze e dinamiche aggregative fra medici di famiglia, specialisti, strutture ospedaliere e strutture accreditate che facilita il paziente nel suo percorso di cura. Regolando l’appropriatezza delle prestazioni e l’aderenza terapeutica”.

Non va dimenticato che in Lombardia il 30% degli assistiti sono interessati da una o più malattie croniche. Considerato che sono i pazienti cronici/fragili a dover ricorrere con maggiore frequenza ai servizi sanitari, migliorare l’attenzione nei loro confronti è una necessità a cui la Riforma Lombarda darà una risposta concreta.

Il prossimo appuntamento con l’Asst di Cremona ti informa sulla Riforma è lunedì 23 ottobre, alle ore 17, nella sede di SpazioComune (Piazza Stradivari Cremona). L’incontro è dedicato in particolare alle persone in terapia anticoagulante, ai loro familiari, ai volontari e a chiunque desidera essere informato.

17 Ottobre 2017