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Giovedì 19 Ottobre 2017

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BASSA PIACENTINA

Pesca di frodo, multe in calo. E ora spuntano gli 'storditori'

Carpfishing registra una diminuzione delle irregolarità sulla sponda piacentina del Po. Scesi anche i sequestri di attrezzi vietati, si fa largo l’ipotesi dell’uso di dispositivi elettrici

Pesca di frodo, multe in calo. E ora spuntano gli 'storditori'

Beghi di Carpfishing con la corda abusiva sequestrata lungo il Po

BASSA PIACENTINA - Pescatori abusivi in calo, o almeno è quello che emerge dai dati sui controlli effettuati dall’associazione Carpfishing Italia Piacenza: da gennaio a fine settembre le 28 pattuglie impiegate, per 155 controlli pari a 620 ore di sopralluoghi e 33 verifiche notturne in particolare lungo il tratto di fiume Po della Bassa Piacentina, hanno elevato solo 10 verbali. Un drastico calo rispetto ai dati degli anni scorsi. Calo che però era iniziato già nel 2016 quando Carpfishing (la cui sede legale è a Monticelli) aveva registrato 22 ammende. Nonostante ai numeri vadano aggiunte le multe staccate dalle altre associazioni di guardiapesca volontari, è evidente che il problema pesca di frodo è diminuito rispetto al passato. Al 30 settembre il gruppo presieduto da Mauro Beghi ha controllato 110 pescatori non solo lungo il Po ma anche sulle rive di Nure, Arda, Cavo Fontana a Caorso, Monticelli, Castelvetro, Villanova. Oltre ai 10 verbali firmati ci sono stati tre sequestri amministrativi di attrezzature. Altre associazioni che operano sul territorio, in luglio, hanno invece sequestrato una barca, nella zona di Monticelli e liberato pesce catturato probabilmente con l’uso di storditori elettrici la tecnica più in voga fra i pescatori abusivi rimasti in zona.

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11 Ottobre 2017