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Giovedì 15 Novembre 2018

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EVENTO ECCEZIONALE

Nate due gemelle siamesi, tutti tifano per loro

I genitori delle bimbe nate a Bergamo risiedono in un paese della provincia di Cremona, le piccole hanno in condivisione il fegato, stanno bene ma sono ricoverate in prognosi riservata

Nate due gemelle siamesi, tutti tifano per loro

Sono cremonesi i genitori delle gemelline siamesi nate mercoledì 23 agosto all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Le piccole hanno visto la luce al termine di un delicato parto cesareo, durato circa un’ora e mezza, programmato ed eseguito dai medici del reparto di Ginecologia e Ostetricia. Ora stanno bene e sono ricoverate nella divisione di Patologia neonatale, attrezzata per accogliere mamma e figlie in una particolare culla termica realizzata appositamente per loro. Le neonate sono unite all’altezza dell’addome e hanno in condivisione il fegato: a distanza di qualche giorno dal parto, le loro condizioni sono stabili ma per entrambe la prognosi rimane riservata. La famiglia, che risiede in un paese della provincia, ha chiesto di mantenere la massima riservatezza, e lo stesso ospedale, pur confermando l’eccezionalità dell’evento, ha comunicato che non rilascerà ulteriori informazioni sul caso. Intanto sono giunti centinaia di messaggi di sostegno e incoraggiamento ai genitori

Gemelli siamesi, nascite rarissime che fanno storia

L’evento rarissimo che due gemelli nascano siamesi, ossia avendo in comune una o più parti del corpo, avviene in un caso ogni 200mila nascite, e in tre quarti dei casi le malformazioni congenite non permettono ai bimbi di sopravvivere. Eppure la condizione di gemelli siamesi è nota da almeno un migliaio di anni, con almeno due casi celebri registrati anche in Italia. Queste nascite spesso hanno fatto storia.

Come nel caso delle sorelle Giuseppina e Santina Foglia, nate nel 1958 e unite tra loro all’altezza del bacino e per alcune porzioni dell’apparato genitale. Il 10 maggio 1965, quando le due bimbe avevano 7 anni, sono state separate con un complicato intervento chirurgico all’Ospedale Regina Margherita di Torino, che impiegò 25 medici. L’intervento balzò agli onori della cronaca come il primo di quel tipo effettuato con successo in Europa. Oggi le sorelle vivono una vita normale, e una è anche diventata madre nel 1992.

L’altro caso italiano salito alla ribalta della cronaca è stato quello delle gemelline peruviane Marta e Milagros, nate nel 2000 all’Ospedale Civico di Palermo. Erano unite tra loro all’altezza del torace, e condividevano cuore, fegato e intestino. Il cardiochirurgo Carlo Marcelletti si offrì di intervenire per separare le piccole, ma l’intervento non riuscì (scatenando anche un dibattito sull'etica di tale intervento, che puntava a sacrificare una bimba per salvare l’altra) e le bimbe morirono poco dopo.

Il primo caso di gemelli siamesi della storia è stato registrato nel 954 dopo Cristo, da uno storico bizantino chiamato Leone Diacono. All’epoca erano noti come 'gemelli congiuntì: il termine 'siamesè arrivò nel 1811, in seguito alla nascita dei gemelli Eng e Chang Bunker, nati in Thailandia (allora nota come Siam) e poi diventati celebri per aver lavorato nel Circo Barnum. Nel 1877 ci furono altri due gemelli siamesi italiani: si tratta di Giacomo e Giovanni Battista Tocci, provenienti da Locana (Torino) e nati uniti con l’addome e il bacino. Furono protagonisti di un tour internazionale, che sfruttava il loro aspetto per scioccare e affascinare il pubblico nei cosiddetti 'freak show'. In uno dei loro spettacoli furono notati da Mark Twain, e gli ispirarono il racconto 'I gemelli straordinarì.

Infine, si ricordano i gemelli siamesi Ronnie e Donnie Galyon, nati in Ohio (Usa) nel 1951. Sono considerati ad oggi la coppia di gemelli siamesi più longeva al mondo.

28 Agosto 2017

Commenti all'articolo

  • renzo

    2017/08/29 - 12:12

    Forzaaaaaaaaaaa!

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