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CREMONA - CASTELVETRO

Lavori sul ponte, cantiere in A21: no coordinamento e polemiche

Da lunedì fra Castelvetro e Cremona sono in programma cantieri sia sul viadotto provinciale sia su quello autostradale: e a San Daniele, sul 'Verdi', si viaggia ancora a senso unico alternato

Due mesi di fuoco, appaltati i lavori per il ponte

CASTELVETRO - Un imbarazzante mancato coordinamento fra enti rischia di paralizzare la viabilità fra Cremona e la Bassa Piacentina: per lunedì 21 agosto era stato programmato l’avvio dei lavori di manutenzione lungo il ponte provinciale della Padana Inferiore, peccato che nella stessa giornata sia fissata la riapertura del cantiere all’altezza dell’altro viadotto, quello sull’autostrada A21. E se aggiungiamo il senso alternato sul ponte di San Daniele Po e i lavori in corso in tangenziale a Cremona, è evidente che la situazione viabilistica potrebbe davvero diventare davvero insostenibile.

Lo pensa anche il sindaco di Castelvetro Luca Quintavalla, furibondo: «Appena ho scoperto di questa concomitanza mi sono attivato contattando da una parte la Provincia di Piacenza e dall’altra Autostrade Centropadane. Ho anche parlato con il collega Gianluca Galimberti di Cremona, per informarlo, e lui si è detto a sua volta molto preoccupato».

Dopo una serie di telefonate, che hanno coinvolto anche la ditta di Pescara che dovrebbe eseguire i lavori sul ponte provinciale, si è giunti ad una conclusione: «Lunedì l’azienda arriverà effettivamente a Castelvetro come previsto — spiega Quintavalla — ed effettuerà alcuni interventi preliminari, fra cui carotaggi, che almeno nei primi giorni non comporteranno disagi. Poi vedremo il da farsi: proprio lunedì è in programma un summit, per capire se la ditta potrà rinviare l’intervento più impattante, che dovrebbe durare due mesi. Se non sarà così, purtroppo, ci sarà una sovrapposizione di alcune settimane». Infatti i lavori sull’A21 non possono essere rimandati

19 Agosto 2017

Commenti all'articolo

  • renzo

    2017/08/19 - 09:09

    Robi de Matt! La delocalizzazione di certi servizi...ma soprattutto la incapacità di chi prende le decisioni di "guardarsi" attorno e colloquiare con gli altri enti in questione. Poi tocca a quei poveri sindaci metterci una pezza.

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