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Mercoledì 23 Agosto 2017

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CREMONA

Aggressione al pronto soccorso, "Non c'è stata alcuna attesa"

La puntualizzazione della direzione dell'Ospedale. Il dg Rossi: quanto è successo va stigmatizzato

Aggressione al pronto soccorso,  "Non c'è stata alcuna attesa"

CREMONA - "Non è la lunga attesa ad aver innescato l'aggressione a un infermiere del pronto soccorso da parte di un 26enne giunto alla struttura ospedaliera per accompagnare il genitore colpito da malore". La direzione dell'Ospedale - attraverso il suo ufficio stampa - puntualizza come segue: "Il paziente è stato accettato dal Triage appena arrivato in pronto soccorso da un infermiere esperto che ha assegnato un codice verde. Poco dopo l’accesso al triage il paziente è stato visto dal medico di pronto soccorso che ha disposto con scrupolo l’iter diagnostico:  rivalutazione dei parametri vitali, ECG, esami ematici, visita cardiologica. Nel caso specifico, la permanenza del paziente in Pronto soccorso non è stata caratterizzata da alcuna attesa, bensì da un tempo necessario alla cura: il paziente è stato preso in carico dal suo arrivo, costantemente monitorato dal triagista e dal personale medico (codice verde senza alterazioni). Gli operatori hanno fatto tutto quanto era necessario per accertare le cause del sintomo lamentato dal paziente attraverso strumenti diagnostici appropriati.  Alla fine del percorso diagnostico terapeutico il paziente è stato dimesso".

Sulla vicenda è intervenuto direttamente il direttore generale dell'Asst Camillo Rossi. «Per prima cosa voglio ringraziare il personale dell’ospedale e, in particolare, del pronto soccorso per il lavoro che svolgono e per il senso del dovere che dimostrano in queste giornate. Il pronto soccorso è un porto sicuro dove bisogna comportarsi con rispetto per il lavoro altrui. A volte i pazienti non capiscono la situazione e quel che fanno i sanitari. Quel che è accaduto va stigmatizzato: non è degno di un Paese civile. Tra l’altro non c’è stata alcuna attesa».

 

13 Agosto 2017

Commenti all'articolo

  • renzo

    2017/08/14 - 13:01

    Due domeniche fa mi è capitato di andare al pronto soccorso per una puntura di vespa. Dall'arrivo alle dimissioni sono passate due ore, ho atteso perché nel contempo sono arrivati casi più gravi, mi è sembrato logico mettermi in coda. Il mio codice verde deve dare precedenza a codici più gravi, è nella logica delle cose...

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  • vittorio

    2017/08/14 - 09:09

    Cavolo ma allora (dalla descrizione di Camillo ) è un Pronto soccorso modello . Ma allora in quale ospedale sono andato la scorsa settimana ?

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