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Mercoledì 14 Novembre 2018

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CREMONA

Rabbia treni, un'altra giornata nera

Un guasto alla rete blocca i pendolari: ritardi fino a un’ora. Molti viaggiatori e studenti in difficoltà. E nell’attesa di nuove misure continua a tenere banco il nodo sicurezza

Rabbia treni, un'altra giornata nera

CREMONA - Non c’è proprio pace per i pendolari cremonesi. Per le centinaia, migliaia di persone che ogni giorno salgono a bordo di un treno per raggiungere i luoghi di lavoro e di studio, ieri è stata un’altra giornata da dimenticare. Ancora una volta a innescare disservizi, ritardi e rabbia è stato un guasto che ha interessato la rete, nel tratto tra Acquanegra e Pizzighettone. A partire dalle 5.30 e fino alle 9 (in una fascia a dir poco nevralgica), i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) sono intervenuti per ripristinare la regolare circolazione. Il guasto non è legato al cantiere allestito in zona, come ipotizzato da alcuni viaggiatori. E’ stato l’ennesimo mercoledì nero. Lo stop ha provocato ritardi, fino a un’ora, su tutti i principali convogli che al mattino percorrono la linea Mantova-Cremona-Milano. I problemi si sono riverberati, in maniera più lieve, anche sui treni che hanno percorso la tratta nelle ore successive. Tra le situazioni limite quella di uno studente che non ha potuto dare un esame. 

Se i ritardi hanno mandato in crisi molti viaggiatori e alimentato rabbia, non si può dire che le cose vadano meglio per quel che concerne il nodo, anche quello delicato, che ha a che fare con la sicurezza. Nel corso della riunione che si è tenuta lunedì scorso in prefettura a Milano, uno dei nodi affrontati è stato quello relativo all’installazione dei tornelli in tutte le stazioni della Lombardia, con l’obiettivo di controllare gli accessi. Si parla anche di impiegare l’Esercito.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

26 Luglio 2017

Commenti all'articolo

  • vittorio

    2017/07/27 - 12:12

    UNA VERGOGNA TUTTA ITALIANA !

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