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Martedì 25 Settembre 2018

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MASSACRO IN KENYA

"Papà non sa della mamma. E' salvo perché sembrava morto"

Parla Stefano: «Mio padre è ricoverato all’ospedale di Mombasa. E’ ferito alla testa ma è cosciente»

"Papà non sa della mamma. E' salvo  perché sembrava morto"

Stefano Scassellati

CREMONA - «Le condizioni di mio padre sono stabili. Ha un grosso ematoma alla testa ma è fuori pericolo. Non sa ancora nulla della mamma. E’ ricoverato all’ospedale di Mombasa. Si è salvato per un soffio: è svenuto e hanno pensato che fosse morto. Mia madre, invece, è all’obitorio di un altro ospedale. Quel che è accaduto non è ancora chiaro. E’ stata un’aggressione molto violenta. Non sappiamo niente delle indagini, salvo che la polizia ha compiuto un sopralluogo». Manca poco a mezzogiorno di lunedì 24 quando Stefano Scassellati incontra i cronisti alla cancellata della villa dei genitori, in via Bergamo 138. L’altro fratello, Roberto, è rimasto dentro.

Roberto e Stefano, 48 e 45 anni, i due figli di Maria Laura Satta e Luigi Scassellati, sono poi partiti per il Kenya con il volo di linea decollato alle 23 di lunedì dall’Aeroporto Internazionale della Malpensa. Il loro arrivo a Mombasa (via Nairobi) è atteso per questa mattina. La partenza verso l’Africa non è stata immediata - uno dei due fratelli, Roberto, doveva fare il passaporto -; prima della partenza la telefonata del Consolato e l’incontro con gli agenti della questura di Cremona.  «Una coppia di ladri è entrata in casa - prosegue Stefano - ed ha colpito in testa papà, che è caduto ed è svenuto. I rapinatori lo hanno abbandonato lì e si sono accaniti sulla mamma. Non è chiaro se in quel momento si trovasse in bagno». 

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25 Luglio 2017