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Mercoledì 19 Settembre 2018

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Regione, ecco 1,6 miliardi per 160 nuovi treni

Malvezzi: 'Il piano di investimenti mira a sostituire il 50 per cento dei convogli'

Regione, ecco 1,6 miliardi per 160 nuovi treni

MILANO - La commissione Bilancio del Consiglio regionale ha approvato nel pomeriggio di martedì 11 luglio un emendamento all’assestamento di bilancio proposto dall’assessore all’Economia, Massimo Garavaglia, con il quale si prevede uno straordinario investimento pluriennale di 1,6 miliardi di euro per l’acquisto di almeno 160 nuovi treni per i pendolari lombardi. Una notizia che arriva in una fase decisamente delicata per quanto riguarda l'aspetto del trasporto ferroviario. Un fronte caldissimo, che si è infiammato nelle ultime settimane, non solo dal punto di vista dei disagi subiti dai pendolari ma anche della sicurezza dopo la recente aggressione a un capotreno alla stazione di Cremona.

 I 160 nuovi treni saranno, indicativamente, così ripartiti:

  • il 65 per cento saranno treni suburbani ad alta capacita', a due piani, destinati alle Linee S e al Passante Ferroviario di
    Milano
  • il 15 per cento treni regionali a trazione diesel, destinati alle linee non elettrificate della Lombardia (aree di Pavia,
    Cremona, Brescia)
  • il 20 per cento saranno destinati alle altre linee regionali.

"Partendo dal noto principio in base al quale da ogni crisi può nascere un'opportunità, dopo i problemi che sono sorti per colpa del caldo, che ha generato disservizi, abbiamo svolto una serie di incontri e valutato come risolvere la situazione: abbiamo deciso di fare questo straordinario investimento, che e' la risposta immediata e coerente. Una risposta, che è un risultato storico, di cui siamo orgogliosi, perché tiene conto di tutte le esigenze e anche perché è in coerenza col percorso che stiamo costruendo". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, a Palazzo Pirelli, nel corso della conferenza stampa di presentazione del Piano straordinario di investimenti per il trasporto ferroviario.

"E' un emendamento - ha detto Alessandro Sorte (assessore Infrastrutture e Mobilità) - che stravolge il sistema ferroviario lombardo. Siamo l'unica regione in Italia che non ha tagliato il servizio, che non ha aumentato le tariffe negli ultimi 3 anni e che continua a crescere come numero di utenti. Oggi trasportiamo 730.000 persone, che diventeranno oltre 1 milione entro 5 anni".

"Quando c'e' un problema in Regione Lombardia noi lo affrontiamo per cercare di risolverlo in modo definitivo. Ce lo ha chiesto il presidente Roberto Maroni e noi l'abbiamo fatto. Con questo intervento andiamo a trovare una copertura certa e totale per questa iniziativa che così può partire subito. E' una scelta strategica per un'operazione di sistema senza precedenti". Le parole dell'assessore regionale all'Economia, Crescita e Semplificazione Massimo Garavaglia.

“Si tratta di risorse – ha commentato il consigliere cremonese di Forza Italia Carlo Malvezzi – divise tra Regione Lombardia (1 miliardo di euro) e lo Stato e il gestore del servizio per acquistare direttamente materiale rotabile e sostituire il 50% della flotta attuale. Una soluzione radicale che punta a risolvere la problematica della qualità dei treni, che rappresenta il più grande investimento degli ultimi 15 anni sul sistema ferroviario e che dimostra come Regione Lombardia ha voluto rispondere con determinazione e puntualità alle richieste giunte da tanti cittadini che utilizzano quotidianamente il trasporto ferroviario”.

La gara per l’acquisto dei treni verrà bandita entro la fine del 2017, mentre le prime consegne avverranno a partire dal 2019 e si completeranno entro i prossimi cinque anni andando a sommarsi ai 67 treni già sostituiti e entrati in servizio anche sulle nostre linee.

“Grazie a questa operazione – ha concluso Malvezzi - fortemente voluta dal Presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni, dall’Assessore ai trasporti Alessandro Sorte e sostenuta dall’intera coalizione che governa Regione Lombardia, sarà possibile ridurre entro  i prossimi 5/6 anni l’età media dei treni, dagli attuali 18 anni a 12. Mentre lo stato riduce gli investimenti ed aumenta la spesa corrente, Regione Lombardia inverte il rapporto e destina straordinarie risorse ad investimenti diminuendo la spesa corrente, confermandosi ancora una volta come istituzione più virtuosa del paese”.

11 Luglio 2017