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BANCAROTTA DELLA CULTURA

Feroldi rinviato a giudizio

L'accusa a suo carico è di peculato: l'ex manager tra il 2005 e il 2007 si sarebbe intascato 168.334 euro. L'Apic parte civile

Feroldi rinviato a giudizio
Nell’ambito dell’indagine sulla «bancarotta della cultura» — il buco di 3 milioni di euro dell’Apic, l’ex potente braccio culturale della passata amministrazione provinciale — è stato rinviato a giudizio Franco Feroldi, l’ex dirigente incaricato del settore cultura.  L’accusa  a suo carico è di peculato: la prima udienza è fissata per il 18 giugno.  L’ex manager che organizzava mostre, tra il 2005 e il 2007 si sarebbe intascato 168.334 euro, il cinquanta per cento dell’incasso dei biglietti del museo civico e della Collezione dei violini.  In base ad una convenzione, infatti, metà del ricavato andava all’associazione, metà al Comune. Nel 2005 e nel 2006, Feroldi avrebbe sottratto alle casse dell’Apic 159.635 euro e 61.495 nel 2007 per un totale di 221.130 euro, denaro che «restituiva parzialmente con cinque bonifici per un totale di 52.796».  L'Apic - dopo la nomina di un liquidatore, Paolo Rossi - si è costituita parte civile.

 

07 Marzo 2013

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