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Martedì 18 Settembre 2018

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CREMONA

Picchia e maltratta l'anziana madre, arrestato

La signora è stata colpita ripetutamente con pugni e schiaffi perché non aveva altro denaro da dargli

Picchia e maltratta l'anziana madre, arrestato

Un intervento della polizia di Stato

CREMONA - Nella serata del 19 giugno gli agenti delle Volanti hanno tratto in arresto per tentata estorsione e maltrattamenti un cremonese del ‘73 residente in città.

I poliziotti, allertati da un residente del quartiere Po che aveva sentito delle urla provenire da un appartamento del suo condominio, sono intervenuti per una lite in famiglia.

Una volta all’interno dell’abitazione, messa completamente a soqquadro, sono stati accolti dal figlio ubriaco e dalla anziana madre, in stato confusionale, con un grosso livido sul braccio ed il volto arrossato.

Ai poliziotti che l’hanno tranquillizzata la donna, impaurita dal comportamento violento del figlio e decisa a non volerlo più ospitare in casa, ha raccontato dell’escalation di violenza che ha portato all’aggressione di quella sera.

Tutto ha avuto inizio la mattina con la solita richiesta di soldi da parte del figlio. Insieme si sono recati presso un compro oro per vendere alcuni monili; intascato il ricavato, 300 euro circa, si è allontanato.

Il pomeriggio stesso è ritornato a casa, completamente ubriaco, pretendendo dell’altro danaro; il netto rifiuto della madre ha scatenato la sua reazione. L’ha colpita ripetutamente con pugni e schiaffi, trascinandola anche per i capelli; non contento, l’uomo ha iniziato a svuotare i cassetti e gli armadi della camera da letto alla ricerca di altro danaro e gioielli. In quel frangente, la signora è riuscita a contattare le forze dell’ordine ma il figlio, accortosi di ciò, le ha strappato di mano il telefono scaraventandolo in terra. Solo la prontezza dell’operatore della sala operativa nell’ottenere tutte le informazioni necessarie ha consentito il tempestivo intervento della Volante.

L’anziana donna, trasportata presso l’ospedale Maggiore per le cure del caso, è stata dimessa con una prognosi di 7 giorni per le lesioni subite, mentre il figlio, già denunciato di recente per episodi analoghi, è stato tradotto in carcere in attesa del giudizio di convalida, tenutosi nella giornata di venerdì  23 giugno, a seguito del quale ne è stata disposta la misura cautelare della custodia in carcere.

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24 Giugno 2017