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Lunedì 24 Settembre 2018

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CREMONA

Omogenitorialità, all'Arena Giardino la pellicola delle polemiche

Dopo il distinguo del Comune, il film ‘Il Padre d’Italia’ del regista Mollo è stato escluso dal ‘Festival porte aperte’

Omogenitorialità, all'Arena Giardino la pellicola delle polemiche

CREMONA - Sì alla pellicola delle polemiche, ma non nell’ambito del ‘Festival porte aperte’ e senza la firma del Comune che, con l’omonima associazione e il Centro fumetto Andrea Pazienza, fa parte del comitato organizzatore della kermesse. ‘Il Padre d’Italia’ sarà proiettato venerdì 23 giugno, alle 21.40, all’Arena Giardino, in collaborazione con Arcigay Cremona La Rocca.

Il film segue il viaggio on the road dei due trentenni, Mia e Paolo, interpretati da Isabella Ragonese e Luca Marinelli. «Paolo è un uomo solitario e razionale, accetta la sua omosessualità ma non tutto ciò che questa comporta. Mia invece è un’esuberante eterna adolescente che non vuole appartenere a nessuno e a nessun posto». Come ha dichiarato Fabio Mollo, «viaggiano da un estremo all'altro dell'Italia, anche per capire cosa vuol dire essere adulti, diventare genitori e costruire un futuro”. “Non si tratta di un film politico – ha puntualizzato Mollo – a tematica gay».

«E nemmeno di un film in difesa del diritto all’omogenitorialità, stando all’accesa controversia di questa settimana», dice, in un comunicato, Arcigay Cremona. L’associazione propone al pubblico cremonese questo titolo «per altre ragioni». Perché ‘Il padre d’Italia’ «fotografa con grande sensibilità i dubbi che affrontano le nuove generazioni (anche di omosessuali). E tra questi dubbi c’è anche quello di o se diventare genitori. Non è un interrogativo scontato, soprattutto per persone che sono cresciute convinte che l’opzione di diventare madri o padri non fosse possibile. Ecco allora che il film di Mollo coglie la complessità delle trasformazioni sociali contemporanee e lo fa con la potenza di una pellicola, appunto, non ‘a tema’. Sull’onda delle polemiche dei giorni scorsi, invitiamo dunque tutta la cittadinanza alla proiezione de Il padre d’Italia all’Arena Giardino.Crediamo sia utile ritornare al cuore della vicenda: il film. Nella speranza che grazie all’efficacia delle storie e delle emozioni che il cinema è in grado di raccontare, si possa trovare un nuovo spazio di dialogo».

21 Giugno 2017

Commenti all'articolo

  • cristian

    2017/06/22 - 20:08

    Ma vergognatevi .. Se i vostri genitori fossero stati froci, voi non sareste mai nati.

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