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Venerdì 21 Settembre 2018

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CREMONA

Il Monteverdi passa allo Stato

La svolta è avvenuta l’altro ieri a Palazzo Madama. Soddisfatto Andrea Cigni, direttore dell’Istituto

Il Monteverdi passa allo Stato

CREMONA - Approvazione definitiva al Senato del Decreto Legge che prevede il passaggio allo Stato dei 18 conservatori pareggiati tra cui l’Istituto Superiore di Studi Musicali Claudio Monteverdi di Cremona. La svolta è avvenuta giovedì 15 giugno a Palazzo Madama. Adesso si tratterà di vedere quello che conterranno i decreti attuativi per capire in che modo, con quale scansione temporale, e con quali risorse avverrà il passaggio. Quanto alle risorse stanziate, il decreto ne elenca una quota all’apparenza idonea. Si parla di 7,5 milioni di euro per il 2017, di 17 milioni di euro per il 2018, di 18,5 milioni di euro per il 2019 e di 20 milioni di euro a partire dal 2020. L’Emendamento, giunto dalla Camera, è stato approvato tale e quale, in caso contrario, per il meccanismo della navette, sarebbe dovuto ritornare a Montecitorio.
«Soddisfatto» si è detto il direttore del Monteverdi, Andrea Cigni, che ha messo in evidenza come la svolta permetta, fondamentalmente, di far rientrare l’istituzione sotto un solo ente. Dal punto di vista economico, i conservatori dipendono dal Ministero per l’Economia e dal Ministero per l’Università e la Ricerca scientifica, finora il pareggiato riceveva i finanziamenti dagli enti locali (440mila euro l’anno). E c’è soddisfazione, da parte di Andrea Rurale, per il passaggio allo Stato dell’Istituto Monteverdi. «Siamo contenti. Ora restano da capire le modalità di attuazione del Decreto Legge. Procedure e tempistiche non sono ancora certi». 

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16 Giugno 2017