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Giovedì 20 Settembre 2018

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CREMONA

Causò la morte dello chef Cabassa, condannato

Il giudice Beraglia ha inflitto al conducente del furgoncino che tagliò la strada al centauro, due anni di reclusione per omicidio colposo con il beneficio della sospensione condizionale

Cabassa

Massimo Cabassa e la scena dell'incidente in cui perse la vita nel settembre 2012

CREMONA - A cinque anni dal tragico incidente, in cui perse la vita il centauro Massimo Cabassa, di Cavatigozzi, classe 1964, padre di una ragazzina all’epoca quattordicenne, noto operatore nel settore gastronomico, è arrivata la condanna: due anni di reclusione per omicidio colposo con il beneficio della sospensione condizionale. Li ha inflitti il giudice, Francesco Beraglia, al conducente del furgoncino che tagliò la strada a Cabassa sul rettilineo che attraversa San Salvatore, frazione di Sospiro. Inoltre, l’imputato è stato condannato alla sospensione della patente di guida per sei mesi. Alla vedova, che si era costituita parte civile con l’avvocato Massimiliano Cortellazzi, dovrà risarcire i danni da liquidarsi nel separato giudizio civile. Intanto, il giudice Beraglia ha fissato una provvisionale di 50mila euro.

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03 Giugno 2017