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Estorsione a villaggio turistico, arrestato Lamanna

Estorsione a villaggio turistico, arrestato Lamanna

Lamanna in una foto del 2003

CREMONA - Il presunto boss della 'ndrangheta Nicolino Grande Aracri, 54 anni, è stato arrestato dai carabinieri del Comando provinciale di Crotone insieme ad altre cinque persone con l'accusa di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. Oltre a lui è finito in manette, a Cremona, Francesco Lamanna, di 43 anni.
Grande Aracri avrebbe preteso un milione e mezzo di euro dai proprietari del villaggio turistico Porto Kaleo, di Cutro (Crotone). La tentata estorsione, accompagnata da minacce, è stata scoperta dai carabinieri e ammessa poi dai proprietari del villaggio.
L'ex compagno dell'imprenditrice vittima di una tentata estorsione da parte del boss della 'ndrangheta Nicolino Grande Aracri è indagato per il reato di riciclaggio. L'uomo, che in passato aveva svolto l'attività di corridore automobilistico, avrebbe riciclato, secondo l'accusa, ingenti somme di denaro del boss Grande Aracri. I particolari sono emersi dalle indagini sulla tentata estorsione all'imprenditrice di Cutro (Crotone).
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Francesco La Manna è stato preso in via Sonsis, al Boschetto, da sette militari del nucleo operativo di Fiorenzuola coadiuvati dai colleghi di Cremona. La Manna era a letto con la moglie. Una volta prelevato, l’uomo è stato trasportato a Fiorenzuola per le formalità di rito e poi traslato in carcere a Cremona.
Durante l’episodio estorsivo, avvenuto lo scorso Agosto, La Manna si trovava in vacanza a Crotone. Come risulta dalle telecamere e dall’ambientale posizionata sull’auto di Diletto, La Manna si trovava con lui su una Volkswagen Golf e avrebbe fatto da servizio scorta e sicurezza al boss Grande Aracri.
Francesco Lamanna è stato preso in via Sonsis, al Boschetto, da sette militari del nucleo operativo dei carabinieri di Fiorenzuola coadiuvati dai colleghi di Cremona. Lamanna era a letto con la moglie. Una volta prelevato, l’uomo è stato trasportato a Fiorenzuola per le formalità di rito e poi traslato in carcere a Cremona. Durante l’episodio estorsivo, avvenuto lo scorso agosto, Lamanna si trovava in vacanza a Crotone. Come risulta dalle telecamere e dall’ambientale posizionata sull’auto di Diletto (uno degli altri arrestati), Lamanna si trovava con lui su una Volkswagen Golf e avrebbe fatto da servizio scorta e sicurezza al boss Grande Aracri.
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I carabinieri stamane, oltre a Nicolino Grande Aracri e Francesco Lamanna hanno arrestato anche Michele e Salvatore Diletto, rispettivamente di 27 e 23 anni; Salvatore Gerace (44) e Alfonso Salerno (57). L'ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal giudice per le indagini preliminari di Catanzaro che ha accolto la richiesta della Dda. La tentata estorsione risale all'estate scorsa, quando la donna ha ricevuto la visita del boss in persona, scortato da cinque fedelissimi guardaspalle, dotati di apparecchiature anti intercettazione, che pretendeva il pagamento di un milione e mezzo di euro. L'imprenditrice è stata poi avvertita che se non avesse pagato avrebbe subito «gravissime conseguenze» sia per lei che per i figli.
© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

06 Marzo 2013

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