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CREMONA

Nido gratis anche l'anno prossimo

La misura di Regione Lombardia a sostegno delle famiglie a basso reddito funziona e sarà rinnovata anche per il 2017/2018

Nido gratis anche l'anno prossimo

CREMONA - Regione Lombardia crede sempre di più nella famiglia, nella conciliazione tra casa e lavoro, nella natalità, anche se di bambini ne nascono sempre meno. E qual’è il modo migliore per aiutare le famiglie con reddito non elevato (20 mila euro Ise all’anno) se non dare i nidi gratis per i loro piccoli? Ovviamente nidi pubblici e privati convenzionati. Questo il senso della misura ‘nidi gratis’ che ha avuto già notevole successo, visto che hanno aderito sino ad ora 13mila famiglie, sono stati coinvolti tutti i comuni capoluogo della nostra regione e molti altri, con una copertura del 70 per cento della popolazione lombarda. Con un investimento, per il 2017-2018, di 32 milioni e mezzo: in tempi di crisi e di tagli, la somma è considerata davvero significativa, ma si andrà avanti con maggiori risorse. Questo l’assicurazione fornita ieri pomeriggio dall’assessore regionale Francesca Brianza, affiancata dal consigliere regionale Carlo Malvezzi, che ha presentato a SpazioRegione i risultati già raggiunti e le prospettive future. 

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15 Maggio 2017

Commenti all'articolo

  • sergio

    2017/05/17 - 09:09

    LA gratuità del nido è una scelta politica. Lavoriamo in due, mutuo, due figli ai quali si cerca di non far mancare nulla, pochi giorni di vacanza all'anno e l'ISEE è sotto i 20mila, anzi ai tempi del nido era sotto i 15mila, ma ce lo siamo pagato a 350 euro al mese. Dare la gratuità totale solo in base al reddito significa farlo pagare intero a pochi (che hanno altre alternative) e renderlo accessibile a tutti, compresi quelli che, accompagnato il bambino, passano poi il resto del giorno senza lavorare e senza cercare un lavoro ufficiale. E viene meno quel principio secondo il quale questo servizio deve essere a costo zero per l'ente comunale (esattamente come la raccolta dei rifiuti!). Il guaio è che dipende dall'aria che tira nell'amministrazione vigente, e se capiti nel quinquennio sbagliato ti impoverisci. Quindi la domanda è: chi viene aiutato (nelle sue necessità) e chi avvantaggiato (nelle sue richieste) da questo provvedimento?

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  • renzo

    2017/05/15 - 21:09

    La maggior parte delle famiglie che porta i bambini al nido, significa che lavorano entrambi i genitori, quindi due redditi, d'accordo che vale l'Ise, ma non mi sembra un provvedimento mirato..

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