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Lunedì 24 Settembre 2018

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ROBECCO D'OGLIO

Roberta, cieca dalla nascita alla seconda laurea

La 32enne di Robecco ha incontrato i bimbi della materna con il suo cane guida Rasta

Roberta, cieca dalla nascita alla seconda laurea

ROBECCO D'OGLIO - Roberta Gerini è cieca dalla nascita, ma nonostante la sua disabilità sta per conseguire la seconda laurea. Oltre i pregiudizi, la sfortuna e le difficoltà. Oltre il buio imposto dalla cecità. La 33enne originaria di Robecco non si è mai arresa e grazie ad una tenacia e a una forza di volontà fuori dal comune nel 2009 ha coronato il suo sogno laureandosi in Ingegneria delle Telecomunicazioni. Ma Roberta, che ha deciso di rimettersi in gioco proseguendo gli studi sempre a Milano, ora sta per raggiungere un altro traguardo: conseguire anche la laurea in Giurisprudenza. Ad accompagnarla in questo straordinario percorso di vita c’è ‘Rasta’, il suo cane guida, labrador femmina di quasi 9 anni che martedì era al suo fianco durante l’incontro con i 40 bambini della scuola dell’infanzia di Robecco. «Un incontro che mi ha dato tante soddisfazioni. Oltre a raccontare la mia storia, volevo far capire ai bimbi che ‘lavoro’ fa un cane guida». L’evento ha lasciato il segno negli scolari, come spiega la maestra Manuela Scacchi. «Da questa testimonianza è emersa una tenacia quotidiana incredibile».

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

11 Maggio 2017

Commenti all'articolo

  • Arianna

    2017/05/13 - 11:11

    Una ragazza fantastica, un articolo commovente. Brava! non si arrende mai. Tuttavia conosco le difficoltà anch'io ho una storia simile alla sua. Io sono ipovedente dalla nascita, mi sono laureata in giurisprudenza. Dopo di che anch'io mi sono rimessa in gioco ho ottenuto un diploma post laurea. Il passo successivo importantissimo è stato quello di ottenere un tirocinio al Parlamento Europeo a Bruxelles. Attualmente sto studiando per ottenere un Master in diritto europeo ed migrazione, in Olanda. Qui in Olanda ed a Bruxelles non c'è il pregiudizio la mentalità è piu' aperta. Purtroppo in Italia non c'è una mentalità e cultura inclusiva dei disabili. Infatti adesso scrivo su queste tematiche sul blog jobmetoo.it, parlo di queste problematiche, di accessibilità mi fa molto piacere scrivere è la mia passione che vorrei coltivare. Il mio sogno è quello di fare un dottorato di ricerca, quello di emergere, cosa molto difficile per un disabile.

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