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CREMONA

Rifornimento, fuga e benzinaio trascinato: non è rapina

Il tribunale riqualifica il fatto avvenuto in A21 il 26 agosto 2012: insolvenza fraudolenta

Rifornimento, fuga e benzinaio trascinato: non è rapina

Nell'immagine della telecamera il benzinaio trascinato dall'auto

CREMONA - Cinque del mattino del 26 agosto 2012, distributore di benzina Tamoil in A21, corsia Sud. In ufficio c’è Stefano, il benzinaio di 58 anni. Al self si ferma una macchina con due ragazzi: Oscar Domenico, 27 anni, al posto di guida, Filippo, 23 anni, seduto accanto. Cinque anni fa, l’uno e l’altro furono denunciati per rapina impropria ai danni del benzinaio che si aggrappò all’auto e fu trascinato per qualche metro, nel tentativo di impedire la fuga dei due, dopo il rifornimento di verde ‘a scrocco’ per venti euro. I genitori di Filippo gli restituirono i soldi. Nessuna rapina, ma insolvenza fraudolenta. Cinque anni dopo, martedì 9 maggio, il tribunale (presidente Francesco Beraglia, giudici Elisa Mombelli e Giulia Masci) ha riqualificato il fatto, dichiarando il non doversi procedere nei confronti di Oscar Domenico, e assolvendo «per non aver commesso il fatto» Filippo, l’uno e l’altro tossicodipendenti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

10 Maggio 2017

Commenti all'articolo

  • vittorio

    2017/05/11 - 08:08

    Più che un decreto " svuotacarceri " il nostro Cicciobello ha pensato di tutelare le malefatte dei suoi colleghi .

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  • angelo

    2017/05/10 - 11:11

    ... e che ci si aspetta in un paese di burattinai... le leggi son fatte per tutelare i delinquenti no? leggi promulgate dai nostri governanti che per tutelare loro... a caduta... eccetera eccetera eccetera

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  • renzo

    2017/05/10 - 09:09

    Però!

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