il network

Martedì 20 Novembre 2018

Altre notizie da questa sezione

Blog


CREMONA

Mercato del lavoro, crescita zero in provincia

La Provincia di Cremona ha realizzato il report 'L'andamento delle comunicazioni obbligatorie in provincia di Cremona nel 2016'

Mercato del lavoro, crescita zero in provincia

Un ragazzo consulta le offerte di lavoro

CREMONA - L’Osservatorio Provinciale del Mercato del Lavoro della Provincia di Cremona ha realizzato il report “L’ANDAMENTO DELLE COMUNICAZIONI OBBLIGATORIE IN PROVINCIA DI CREMONA NEL 2016”.
Da una prima lettura emerge come nel 2016 le comunicazioni obbligatorie effettuate da datori di lavoro con unità produttive in provincia di Cremona sono state complessivamente 103.170 di cui il 57% relative ad “eventi positivi” e il rimanente 43% relativo ad “eventi negativi”.
 
Per “eventi positivi” si intendono le comunicazioni relative ad avviamenti al lavoro, a proroghe di contratti già in essere e a trasformazioni contrattuali positive: eventi da cui, almeno potenzialmente, può derivare un miglioramento nell’ammontare del reddito connesso (i dati comprendono anche i tirocini che, tuttavia, non sono da considerare contratti di lavoro).
 
Per “eventi negativi” si intendono, invece, le cessazioni di contratti e le trasformazioni contrattuali in senso negativo, eventi, cioè, a cui è connessa una riduzione del reddito conseguente (anche in questo dato sono ricompresi i tirocini anche se, come detto prima, non sono da considerare contratti di lavoro).
Gli eventi positivi sono leggermente in calo rispetto al 2015 (- 1,63%).

Com’è noto, non c’è corrispondenza tra “eventi” e persone dato che ogni persona può, nel periodo considerato, essere titolare di uno o più “eventi”.
Nel 2016, infatti, i 58.666 “eventi positivi” hanno riguardato 33.416 persone con una media, quindi, di 1,75 comunicazioni a testa.
Il numero di persone coinvolte in “eventi positivi” nel 2016 è diminuito del 5% circa rispetto all’anno precedente. Inoltre, considerando gli “eventi positivi” e il genere, risulta che questi, nel 2016, hanno riguardato per il 51% donne e per il rimanente 49% uomini.
Sono in lieve aumento, rispetto al 2015, gli “eventi positivi” per le donne (0,81%) mentre sono in calo quelli per gli uomini (- 4%).
Considerando, invece, gli “eventi” e la cittadinanza, emerge che quelli positivi nel 2016 erano per il 75% relativi ad italiani e per il rimanente 25% a stranieri; in calo del 2,25% gli “eventi” relativi agli italiani e sostanzialmente stabili quelle per gli stranieri (+ 0,31%).
 
Mettendo in relazione gli “eventi positivi” e i settori, i Servizi hanno dato luogo al numero maggiore di “eventi” del 2016, con 35.455 pari al 61%, seguono l’Industria con 16.033 pari al 27%, l’Agricoltura con 4.789 pari all’8% e le Costruzioni con 2.389 pari al 4%.
 
I Servizi sono l’unico settore in cui, nel 2016, le comunicazioni “positive” sono aumentate rispetto al 2015; l’Industria presenta, invece, un calo dell’8% mentre gli altri settori presentano dati stabili o lievemente negativi. I dati confermano la tendenza, già nota da tempo, che vede nei Servizi il settore con occupazione in espansione e, al contrario, l’Industria/Manifatturiero il settore con occupazione in riduzione.
Confrontando gli “eventi positivi” dei due Settori negli ultimi 5 anni – dal 2012 al 2016 - si rileva che i Servizi hanno aumentato i loro “eventi positivi” del 13% mentre l’Industria li ha diminuiti del 18% circa. E’ necessario ricordare che, da tempo, la crescita economica di un settore può non essere accompagnata da un’analoga crescita occupazionale: il calo occupazionale in un settore non sempre sta ad indicare una crisi economica in quel settore.
Incrociando i dati tra Settore e genere, le comunicazioni “positive” riferite a donne si sono distribuite nel modo seguente: 77% nei Servizi, 20,5% nell’Industria, 2% in Agricoltura e 0,5% nelle Costruzioni. Le comunicazioni “positive” riferite a uomini si sono, invece, suddivise tra i Settori nel modo seguente: 44% nei Servizi, 34% nell’Industria, 14% nell’Agricoltura e 8% nelle Costruzioni.

Le comunicazioni obbligatorie riportano anche il tipo di contratto di lavoro stipulato.
I dati degli “eventi positivi” nel 2016 sono i seguenti:
 contratti a tempo determinato 56% (+ 6% rispetto al 2015)
 contratti di somministrazione 22% (+ 7% rispetto al 2015)
 contratti a tempo indeterminato 18% (- 26% rispetto al 2015)
 il rimanente 4% delle comunicazioni si suddivide tra apprendistato, lavori socialmente utili e lavori a progetto

Maggiori informazioni al link: http://www.provincia.cremona.it/opml/
 
 
* L’Osservatorio realizza analisi periodiche del mercato del lavoro locale a supporto, della programmazione delle politiche e dei servizi per il lavoro erogati dalla rete dei Centri Provinciali per l’Impiego.
L’Osservatorio esamina e rielabora i dati contenuti nelle banche dati amministrative di competenza provinciale, con particolare attenzione alle comunicazioni obbligatorie sui rapporti di lavoro, integrandoli con le indagini campionarie ISTAT.
 
 

02 Maggio 2017