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SAN DANIELE PO

Ponte chiuso, nasce il comitato del 'no'

La proposta di sindaci e imprenditori: far slittare i lavori di due mesi per un intervento coordinato con Parma

Ponte chiuso, nasce il comitato del 'no'

Bini (Roccabianca), Censi (Polesine Zibello) e Persico (San Daniele)

SAN DANIELE PO - Politici, amministratori, cittadini e imprenditori mobilitati per il ponte Verdi. Sale l’attenzione nei confronti del viadotto tra Cremonese e Parmense, lo si è notato dalla massiccia partecipazione d sabato 29 aprile all’incontro che si è tenuto in biblioteca di San Daniele (dove si è svolto il secondo dei tre incontri programmati dai sindaci di ‘confine’). Qui erano presenti il primo cittadino Davide Persico con il suo vice Francesca Guerreschi e l’assessore Alberto Branca, il sindaco di Polesine Zibello Andrea Censi con il suo vice Giuseppe Galli, il vice di Roccabianca Alessandro Gattara con l’assessore Alberto Bini, il sottosegretario alla presidenza del consiglio dei Ministri Luciano Pizzetti, i sindaci dei comuni limitrofi Michel Marchi di Gerre de’ Caprioli, Attilio Zabert di Pieve d’Olmi, Roberto Mariani di Stagno Lombardo, Giovanni Delmiglio di Motta Baluffi, l’ex sindaco ed ex presidente della Provincia Giuseppe Torchio e il comandante della stazione dei carabinieri Nazzareno D’Errico. Pizzetti alla cronista ha spiegato che «è disponibile a verificare a livello nazionale la possibilità di ottenere fondi». In concomitanza con gli incontri si è formato ‘Il comitato per il ponte Verdi’. Al momento non è stato definito un referente ma è stato chiesto all’imprenditrice agricola Francesca Picasso (che si è riservata di dare una risposta) un suo impegno. Una serie di incontri, dunque, per informare il territorio di quanto sta accadendo all’importante viadotto che collega il Cremonese al Parmense e che verrà chiuso a partire da martedì per 60 giorni.
Ancora una volta Davide Persico (sindaco di San Daniele Po), Andrea Censi (sindaco di Polesine Zibello) e Alberto Bini (assessore di Roccabianca) hanno avanzato la loro proposta di far slittare di un paio di mesi l’intervento a carico della Provincia di Cremona affinché sia congiunto con quello della Provincia di Parma.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

29 Aprile 2017

Commenti all'articolo

  • Alessandro

    2017/04/30 - 13:01

    Quindi adesso non è più urgente???????? I cantieri devono essere messi al sicuro, comprese le infrastrutture. Se avete rotto le palle perchè attraversare il ponte era pericoloso (vedasi link http://www.laprovinciacr.it/news/cronaca/153246/ponte-di-po-fondi-ko.html) adesso va bene far attrraversare pericolosamente il ponte?

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