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Sabato 22 Settembre 2018

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CREMONA

Tribunale, armi e droga rubati: prorogate le indagini

Manfredi (addetto all'ufficio corpi di reato) e Valcarenghi (impiegato del palazzo di giustizia) sono ai domiciliari con l'accusa di peculato

Inchiesta 'corpi di reato', prorogate le idagini

Manfredi ripreso dalla telecamera piazzata nel caveau del tribunale

CREMONA - Altri sei mesi per le indagini sul ‘furto’ di droga e armi che vede indagato di peculato Francesco Manfredi, 60 anni, l’ex insospettabile addetto all’Ufficio corpi di reato del tribunale, arrestato lo scorso 21 ottobre. Quando in carcere finì anche Attilio Valcarenghi, 57 anni, da quattro al lavoro nel palazzo di giustizia, distaccato dal Comune di Soresina, accusato di peculato in concorso con Manfredi, e di detenzione illegale di armi da guerra e comuni da sparo: un piccolo arsenale scovato in casa sua, tra cui un fucile a canne mozze, tre pistole e diverse munizioni provenienti dall’Ufficio dei corpi di reato e destinati alla distruzione. Sulle armi la magistratura ha disposto una perizia.

Da alcuni mesi Manfredi e Valcarenghi sono agli arresti domiciliari (il primo è difeso dall’avvocato Alberto Gnocchi, il secondo dall’avvocato Francesca Attianese). Aperta dal pm Laura Patelli, dallo scorso marzo alla procura di Varese, l’indagine è passata alla collega Lisa Saccaro, la quale ha ottenuto dal gip la proroga.

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28 Aprile 2017