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Mercoledì 14 Novembre 2018

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CREMONA

Ex anestesista del Maggiore a processo

E' accusato di aver falsificato un atto amministrativo. Mercoledì 26 aprile in aula la testimonianza dell'ex dg Simona Mariani

Ex anestesista del Maggiore a processo

L'ospedale Maggiore di Cremona

CREMONA - Dal 2010 e per cinque anni è stata direttore generale dell’ospedale Maggiore. Simona Mariani è tornata, mercoledì 26 aprile, a Cremona come testimone della procura nel processo a carico di un anestesista assunto nel 2008 in Terapia Intensiva (ora non è più al Maggiore), accusato di falsità materiale commessa da pubblico ufficiale in certificati o autorizzazioni amministrative. In particolare, nel 2012 l’anestesista avrebbe falsificato un provvedimento con il quale ufficialmente l’azienda lo autorizzava a prestare attività aziendali extra moenia al centro clinico Sant’Anna di Merano. Al contrario, da parte dell’azienda c’era stato il «diniego temporaneo», perché l’anestesista, a seguito di visita medica era risultato «temporaneamente inidoneo per attività di sala operatoria, guardie notturne e reperibilità». Tanto che era stato messo ai «pre-ricoveri». Scoperto il presunto falso, si aprirono due procedimenti: quello disciplinare e quello penale, in seguito all’esposto presentato in procura il 3 agosto del 2012 dall’ex direttore generale Mariani. Dalla quale il pm onorario, Laura Lamberti, avrebbe voluto conoscere il motivo della «inidoneità temporanea» dell’anestesista «messo ai pre ricoveri». «Noi il motivo della inidoneità non lo sapevamo, c’è la privacy», ha risposto Mariani, la quale ha poi spiegato: «Sono venuta a conoscenza dei fatti attraverso una nota che ci ha scritto in copia il direttore di presidio Leonardo Galli. L’oggetto della nota era dettagliato, era la richiesta di apertura di un procedimento disciplinare; la nota era piuttosto dettagliata. A seguito ho chiesto al direttore sanitario e al direttore amministrativo di presentarci l’oggetto della relazione». L’ex dg Mariani ha riferito di aver scritto, successivamente all’esposto presentato in procura, alla clinica di Merano «per informare che il dottore in quel momento non avrebbe dovuto effettuare prestazioni aziendali e che non ne rispondevamo noi». Il 21 giugno prossimo, al processo testimonierà, per conto dell’accusa, Leonardo Galli della Direzione medica. Nello stesso giorno l’anestesista si difenderà, quindi il giudice Francesco Beraglia pronuncerà la sentenza. Intanto ieri, l’avvocato dell’anestesista ha chiamato a testimoniare Eugenio Domaneschi dell’Ufficio Economato. Nel luglio del 2012, il medico si presentò da lui. «Mi disse che aveva fatto un errore nella modulistica - ha raccontato il teste —, che per sbaglio aveva barrato ‘autorizza’ anziché ‘non autorizza’». Insomma, «un qui pro quo». L’anestesista fu anche licenziato «per giusta causa». Ma impugnò il licenziamento e con l’azienda conciliò, trovando un accordo economico.

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26 Aprile 2017