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Martedì 25 Settembre 2018

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CREMONA

Letta tra globale e locale: 'L'Europa sia più unita e inclusiva'

L'ex premier è intervenuto durante la presentazione del libro di don Bruno Bignami, 'Un'arca per la società liquida'

DON BRUNO

CREMONA - Di stretta politica italiana non parla, Enrico Letta, ma si limita a chiarire che ‘l’idea di un uomo solo al comando è sbagliata’. Come nelle imprese non serve più il capo vecchio stile attorniato da ‘yes men’ ma serve la collaborazione sulle idee e sui progetti. Sbaglia l’Europa che si chiude, mentre il mondo intero si apre. E paesi che ‘abbiamo sempre considerato dietro di noi e dietro l’Europa, come la Cina, ora ci stanno davanti’. Aggiunge che nell’era di internet e dei telefonini, il vero rischio è la ‘vetricalizzazione’, mentre invece serva una ‘partecipazione orizzontale’, nella quale ‘bisogna proporre il meglio, non arrendersi al meno peggio’. L’ex premier che ora si dedica alla formazione dei giovani alla Scuola di Affari Internazionali presso Sciences Po Paris (la facoltà di scienze politiche di Parigi) è tornato a Cremona (da lui definita 'bellissima' per presentare il libro di don Bruno Bignami ‘Un’arca per la società liquida’. Sala della consulta strapiena e due ore di dibattito, appunto sul libro ma non solo, moderato da Michele Bellini, studente alla facoltà di Letta e introdotto dal sindaco Gianluca Galimberti

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22 Aprile 2017