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Domenica 25 Giugno 2017

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INFRASTRUTTURE

Autostrada Cremona-Mantova, Canale non ha dubbi: 'Serve per lo sviluppo e contro l'isolamento'

Autostrada Cremona-Mantova, Canale non ha dubbi: 'Serve per lo sviluppo e contro l'isolamento'

Santo Canale

CREMONA - Dopo la schermaglia politica della scorsa settimana, e dopo la presa di posizione l’altro di Legambiente che ha bocciato l’autostrada su tutti i fronti, non si ferma la polemica sulla ‘Cremona-Mantova’ e sulla sua utilità. È utile per il Pd cremonese, che ha nuovamente espresso il suo parere con il consigliere Santo Canale, fin dal principio favorevole alla creazione dell’infrastruttura e deciso ad affrontare il tema dell’isolamento del territorio cremonese di cui si parla da ormai molto tempo ma che di concreto, ad oggi, non ha ottenuto ancora nulla.

«Un’opera, l’autostrada, che collegherebbe i due capoluoghi di provincia, che consentirebbe alla provincia di Cremona di uscire dall’isolamento e di integrarsi sempre più nelle logiche di sviluppo strategiche territoriali, da cui ora risulta fortemente penalizzata. L’infrastruttura — puntualizza Canale — avrebbe la funzione di costituire un collegamento tra gli aeroporti padani, i due porti fluviali di Cremona e Mantova e i relativi poli logistici, con possibilità di interscambio tra ferrovia, strada e via d’acqua».

Le considerazioni sui costi: «E’ evidente che non spetta alla politica effettuare le valutazioni tecniche del caso — afferma Canale —: il nostro compito, come rappresentanti dei cittadini, è esprimere le esigenze di sviluppo sociale ed economico del nostro territorio. E non ci sono dubbi sul fatto che la realizzazione dell’autostrada gioverebbe sia alla mobilità dei cittadini, sia alla competitività economica, in grado di fare leva su nuove sinergie e strategie territoriali. Dal rafforzamento di questo collegamento trarrebbero vantaggio i due porti (ora sottoutilizzati) di Cremona e Mantova, ai quali sarebbe consentito un accesso più funzionale; gli aeroporti padani diventerebbero maggiormente accessibili ad un bacino di utenza allargato; sarebbero garantiti itinerari alternativi rispetto alla viabilità attuale, spesso congestionata e penalizzante in termini di costi e di tempi. Inoltre, si tratta di un collegamento non in concorrenza con l’autostrada A4 poiché a servizio di territori diversi per ruolo e caratteristiche».

Per Canale, le necessità non si riferiscono solamente alla creazione dell’autostrada ma, più in generale, «richiedono l’elaborazione di una concreta strategia di sviluppo per il nostro territorio che, ad oggi, manca».

Conclusione: «È ora di affrontare quei problemi di carattere strutturale trascurati ormai da decenni e di esigere risposte certe e concrete in termini di investimenti e tempi di esecuzione — conclude Canale —: Cremona, così come il sud Lombardia, non può e non deve rimanere esclusa da un efficace e funzionale piano di mobilità nel territorio. Il tema delle infrastrutture è centrale e strategico e di enorme rilevanza per lo sviluppo della nostra provincia che non deve essere esclusa dalle logiche di sviluppo strategiche regionali».

21 Aprile 2017