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Mercoledì 23 Agosto 2017

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LA STORIA

Tre paesi in lutto per Iolanda, amica di tutti

Abbandonata da piccola perché down, ha vissuto più di 50 anni alla casa di riposo. Adottata da Castelverde, Robecco, Corte de’ Frati

Tre paesi in lutto per Iolanda, amica di tutti

Iolanda Ubilli

CASTELVERDE - Abbandonata alla nascita, 61 anni fa, nel reparto di ostetricia dell’Ospedale di Piacenza, ha vissuto tutta la sua vita nella casa di riposo di Castelverde ed è morta lunedì 17 aprile. La forma dei suoi occhi a mandorla e i tratti somatici tipici dei bambini affetti dalla sindrome di Down hanno portato Iolanda Ubilli ad avere come famiglia tre comunità che l’hanno adottata fin da bambina. Corte de’ Frati, Monasterolo di Robecco e Castelverde le hanno donato l’amore e l’affetto che le è stato negato sin da neonata. Da bambina, nella primissima infanzia, è arrivata alla fondazione Opera Pia Santissimo Redentore di Castelverde, che all’epoca era anche un orfanotrofio. Lunedì pomeriggio, affiancata dai suoi amici Mariateresa Gazzina e Vincenzo Bertoletti è spirata nel letto del reparto di terapia intensiva di Pneumologia dell’ospedale Maggiore di Cremona. Iolanda da bambina era introversa ma, poco alla volta, si è aperta al ‘suo’ mondo. Il suo sorriso e la sua simpatia erano contagiosi: tutti le volevano bene e lei voleva bene a tutti. Anche il sindaco Graziella Locci la ricorda con affetto e stima: «Una persona estremamente disponibile e affabile che, all’interno dell’Opera Pia si è sempre prestata per piccoli lavori». I funerali si terranno mercoledì 19 aprile alle 10.30 presso la chiesa parrocchiale, poi il corteo funebre si sposterà al cimitero locale per l’ultimo saluto.

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18 Aprile 2017