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Lunedì 21 Agosto 2017

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CREMONA

Emergenza migranti: nuovo piano, ma l'accoglienza è già 'in eccesso'

Il progetto di ripartizione del Viminale assegna alla provincia 1.210 profughi: ce ne sono già oltre 1.400

Emergenza migranti: nuovo piano, ma l'accoglienza è già 'in eccesso'

L'assessore Simona Bordonali

CREMONA - Attualmente la Lombardia ospita 23.700 richiedenti asilo e poco meno di 1400 risultano presenti — stando agli ultimi dati forniti dalla locale prefettura — tra Cremona e provincia. Ma secondo l’ultimo piano di ripartizione dei migranti elaborato dal Viminale, in Regione potrebbero diventare 28.300, quasi cinquemila in più. Con il sistema locale impegnato nell’accoglienza ulteriormente messo alla prova? Per la verità, sempre vagliando i numeri, sembrerebbe al contrario che dovrebbe essere alleggerito. Perché le proiezioni del prospetto diramato da Roma, a dispetto dei 1400 immigrati già ora assegnati al Cremonese ne prevede ‘solo’ 1210. Morale: già adesso, esiste un’eccedenza di almeno duecento migranti. «Comunque una cifra insostenibile — per Simona Bordonali, assessore regionale alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione che già alza barricate —, per un costo di un milione di euro al giorno. Nonostante le promesse fatte e le tante parole spese, in materia di immigrazione il governo continua a dimostrarsi dannoso per la Lombardia». Sul nuovo piano di ripartizione, Bordonali è del tutto critica: «Tiene conto solo del numero di abitanti della Lombardia — definisce le proprie riserve — e non del fatto che nella nostra regione vivono già oltre 1,3 milioni di immigrati, ossia il 13 per cento della popolazione contro una media nazionale dell’8 per cento. Il governo deve fare ciò che fece Maroni da ministro dell’Interno: stop agli sbarchi e rimpatrio di tutti i clandestini». Intanto, oltre le schermaglie politiche, il sistema di accoglienza è già al tutto esaurito, con 175.450 persone ospitate e con il piano concordato con l’Anci per una distribuzione diffusa tra tutti i Comuni che stenta ad ingranare per la mancata adesione di diversi sindaci.

19 Aprile 2017