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Lite sul treno tra bigliettaio e passeggere

Lite sul treno tra bigliettaio e passeggere

Il treno fermo a Soresina

SORESINA - Lite tra passeggere e capotreno. Una ragazza di 16 anni e il bigliettaio finiscono all'ospedale, coinvolta nella rissa anche la mamma della giovane. E' accaduto a Soresina alle 15, il convoglio è stato fermato e i passeggeri sono stati fatti scendere.

In pochi minuti sul convoglio in arrivo da Cremona e diretto a Treviglio è successo di tutto. L’origine del diverbio nato tra il capotreno, un uomo residente nel cremonese, e la 16enne, cittadina italiana di origini nord africane e residente a Soresina, pare sia da attribuire all’atteggiamento della ragazza, in viaggio sul treno accompagnata dalla madre. Da quel che si è potuto apprendere, sembra che per più volte la 16enne sia stata ripresa dal controllore perché allungando le gambe appoggiava i piedi sul sedile di fronte. La dinamica è ancora da chiarire perché i due protagonisti hanno dato naturalmente versioni differenti, proprio per questo le forze dell’ordine cercheranno di sentire nuovamente dei testimoni. Pare che il controllore abbia dichiarato di aver sorretto da dietro la ragazza perché stava scivolando. Lei sentendosi aggredita si sarebbe girata e avrebbe iniziato a spintonarlo sputandogli anche in faccia. Secondo la versione della ragazza, invece, il controllore l’avrebbe spinta da dietro, e lei si sarebbe difesa spintonandolo a sua volta. Sembrerebbe inoltre che tra i due si sia messa di mezzo anche la madre della giovane.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

04 Marzo 2013

Commenti all'articolo

  • cristian

    2013/04/04 - 23:11

    Io ho soccorso la ragazza e lo accompagnata in pronto soccorso a Cremona e durante tutto il tragitto era molto agitata e preoccupata perché il controllore oltre a mettergli le mani al volo gli è saltato sopra ed essendo lei in cinta era preoccupata per il bambino. I segni sul collo della ragazza erano evidenti il controllore non un fuscello e il modo in cui parlava e quello che diceva e come si poneva posso dire solo che il fatto di aggredire una ragazza minorenne incinta di 6 mesi è solo da animali e lo sputo era solo sulla giacca del controllore e non in viso come lui davanti a noi ha dichiarato e poi solo il fatto di mettere le mani addosso ad una donna bè il torto è pieno. Deve solo vergognarsi io con il mio lavoro ne vedo di persone prepotenti e che ti rispondono male che dovrei fare picchiare tutti .....ma daiiiiii... Ciao Cris

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  • anon

    2013/03/05 - 23:11

    Ringrazio la redazione del giornale che mi darà l'opportunità di raccontare la mia versione della storia, essendo che durante l'accaduto c'era parecchia agitazione da parte di tutti. Per il signore che mi pone le sue scuse: accetto le sue scuse e la ringrazio per avermi precisato di non è razzista, poichè nel suo messaggio precedente avevo sospettato che lo fosse. Purtroppo mi rendo conto che molti leggendo quest'articolo del giornale abbiano pensato che fossi stata io ad iniziare l'aggressione, siccome molti giovani tendono ad essere aggressivi con lavoratori indifesi, ma essendo una ragazza a cui l'educazione è stata insegnata nel modo corretto, non mi permetterei mai di comportarmi come molti coetanei. Oggi ho scoperto che il controllore all'inizio non sapeva che fossi con mia madre e probabilmente se fossi stata da sola mi sarebbe andata peggio, quindi ringrazio Dio di essere ancora qua, nonostante sia anche adesso terrorizzata dalla vicenda.

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  • Franco

    2013/03/05 - 20:08

    Non era mia intenzione offendere nessuno. Sono una persona che odia il razzismo e tutto quello che ne deriva. Il mio commento è dato dal comportamento di (purtroppo) molti giovani che si comportano con modi a dir poco osceni. Avendo letto l'articolo, ho dedotto che potevi essere una dei tanti. Evidentemente ho fatto di tutta l'erba un fascio e ho espresso un giudizio affrettato e per questo ti rinnovo le mie scuse, ma capirai che certe volte monta dentro la rabbia, e il fatto di non poter reagire è molto frustrante. E' capitato anche a me di essere preso di mira da certi ragazzetti cafoni, e la voglia di prenderli a calci era altissima.Se ritieni di aver subito un torto, ti sono vicino, e ti ri-rinnovo le mie scuse.

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  • Francesco

    2013/03/05 - 17:05

    Ciao, ti scrivo dalla redazione del giornale. Ci piacerebbe molto ascoltare la tua versione, potresti contattarci telefonicamente? Il numero del centralino è 0372 4980, chiedi della redazione Paesi Grazie

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  • Paola

    2013/03/05 - 11:11

    Sono una signora di quarantanove anni e mi capita di utilizzare frequentemente il servizio di trasporto ferroviario sulla linea Cremona-Treviglio. In alcune occasioni ho potuto personalmente notare comportamenti poco adeguati da parte di un controllore che ha mostrato la tendenza a reagire con eccessivo nervosismo anche a semplici richieste di chiarimento. L'età matura e un certo equilibrio psicologico hanno frenato ulteriori repliche da parte mia e solo in questo modo si è evitato l'inasprirsi del conflitto (dalle imprevedibili conseguenze). Tutto questo è accaduto a casa mia (sono nata in Italia e le radici della mia famiglia affondano nelle zolle del Lombardo Veneto e dello Stato della Chiesa.

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