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Mercoledì 19 Settembre 2018

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CREMONA

Arrestato minorenne autore di rapine e scippi: aveva picchiato anche un parroco

Derubava soprattutto donne, su di lui un provvedimento cautelare del tribunale dei minori di Milano e Brescia

Colluttazione con i carabinieri, arrestato uno straniero

Una pattuglia dei carabinieri in foto d'archivio

CREMONA - I Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Cremona l'altra notte hanno tratto in arresto un diciassettenne di origini romene colpito da due provvedimenti cautelari da parte dei Tribunali per i Minori di Brescia e Milano. Il giovane unitamente ad un maggiorenne di analoga nazionalità, nel periodo da aprile a giugno del 2016, aveva imperversato in città e provincia compiendo una rapina ed uno scippo: alle donne in questione veniva strappata dal collo la catenina in oro o il collier. In un caso in soccorso della vittima si era mosso un parroco di Cremona, il quale, dopo aver rincorso i due, era stato minacciato e anche colpito con pugni e calci. Le indagini, grazie al rilevamento della targa del veicolo utilizzato a Castelverde, avevano permesso la loro identificazione e susseguente emissione dei provvedimenti cautelari in carcere.

Nel corso dell’attività investigativa è emerso che la coppia aveva colpito con analogo modus-operandi anche a Codogno e Casalpusterlengo nei pressi della Stazione ferroviaria su cui venivano interessate la Procura di Lodi e quella dei Minori di Milano.

In merito al comportamento tenuto dal minore presso la comunità dove era stato collocato e da cui si era allontanato arbitrariamente, entrambe le autorità giudiziarie hanno emesso ordine di cattura e collocamento presso l’Istituto di pena Minorile “Cesare Beccaria” di Milano dove è stato accompagnato nella mattinata di lunedì 10 aprile. All’atto del controllo il giovane ha anche fornito generalità false ma dopo il rilevamento delle impronte è stata appurata la sua reale identità ed i provvedimenti a suo carico.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

10 Aprile 2017

Commenti all'articolo

  • vittorio

    2017/04/11 - 09:09

    Usare metodi coercitivi nei confronti di un ingenuo " minorenne " , inconsapevole della gravità delle proprie azioni . NIENTE PAURA , tra pochi giorni potrà ritornare in Romania a raccontare a genitori e amici i momenti particolarmente divertenti della sua gita formativa e di piacere .

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  • enrico

    2017/04/11 - 05:05

    Una vera risorsa per i prossimi anni.... per le forze dell'ordine.

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  • koglione

    2017/04/10 - 20:08

    sono ragazzate, complimenti ai genitori, il loro figliuolo sì che sa difendersi dai cattivi italiani.

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