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Sabato 22 Settembre 2018

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CREMONA

Il processo calcioscommesse va a Bologna. Resta Paoloni

Il tribunale di Cremona ha dichiarato la propria incompetenza territoriale sulle due principali associazioni criminose finalizzate a truccare i risultati delle partite, anche di serie A

Il processo calcioscommesse va a Bologna. Resta Paoloni

Il tribunale di Cremona

CREMONA - Colpo di scena al processo calcioscommesse. La parte più importante del maxi procedimento va a Bologna. Lo ha deciso oggi, lunedì 3 aprile, il tribunale di Cremona, che ha dichiarato la propria incompetenza territoriale sulle due principali associazioni criminose finalizzate a truccare i risultati delle partite, anche di serie A, ordinando la trasmissione degli atti alla Procura di Bologna. La prima associazione è quella che vede tra gli imputati big, Beppe Signori, per l'accusa il capo del gruppo dei bolognesi collegato con i finanziatori di Singapore, Cristiano Doni, l'ex capitano dell'Atalanta, Sergio Pellisier, attaccante del Chievo, e Stefano Bettarini, il bello nelle carte dell'inchiesta. A Bologna anche la posizione di Stefano Mauri, della Lazio, per l'accusa uno dei principali personaggi della seconda associazione a delinquere. A Cremona restano, invece, gli imputati di una terza associazione a delinquere, tra cui Salvatore Francesco Spadaro, uno dei due mister X dell'indagine Last Bet. Soprattutto, a Cremona sarà processato Marco Paoloni, l'ex portiere della Cremonese che per l'accusa avrebbe 'drogato' i suoi ex compagni di squadra, somministrando l'ansiolitico Minias nelle bottigliette d'acqua durante l'intervallo di Cremonese-Paganese del 14 novembre del 2010, la partita da cui è nata la maxi indagine sul calcioscommesse. L'udienza è stata fissata per il 16 maggio prossimo. Nel processo cremonese sono state ammesse, come parti civili, la FIGC e la FIGC Lega Pro. L'articolata ordinanza è stata letta dalla presidente Maria Stella Leone (a latere i giudici Elisa Mombelli e Giulia Masci). Soddisfatti gli avvocati che si erano battuti affinché fosse accolta la eccezione di incompetenza territoriale.

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03 Aprile 2017