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CUMIGNANO SUL NAVIGLIO

Molotov nell'alloggio dei profughi, presi i tre responsabili

Sono residenti nello stesso complesso residenziale in cui si trova la villetta, sono state denunciati

Molotov nell'alloggio dei profughi, presi i tre responsabili

CUMIGNANO SUL NAVIGLIO - Individuati e denunciati, dopo nove giorni di indagini, i responsabili dell'attentato incendiario nell'abitazione di Cumignano destinata ad ospitare i profughi.

L'episodio risale al 20 marzo, erano le 16.15 quando qualcuno ha lanciato una molotov all'interno della villetta. In quel momento, per fortuna al piano superiore, erano presenti due volontari della cooperativa che si occupa delle pulizie. I due uomini, dopo l'esplosione, si erano precipitati al piano inferiore ed erano riusciti a domare le fiamme buttando fuori dall'abitazione i mobili e gli oggetti che avevano preso fuoco.

Durante le fasi del sopralluogo i carabinieri di Crema, coadiuvati anche dagli investigatori del Nucleo Investigativo di Cremona, hanno notato una certa agitazione nelle persone residenti in zona, soprattutto nei confronti dei militari. Uno di loro, poco prima, aveva anche affrontato a muso duro uno dei volontari (di colore) chiedendo se fosse uno dei profughi che doveva prendere possesso della casa.

Le successive indagini hanno permesso di accertare che uno degli abitanti del complesso residenziale si era recato presso un distributore di carburanti per lavare la tappezzeria del bagagliaio della propria auto perché intrisa di benzina. Un fatto che ha subito insospettito gli uomini dell'arma, tanto che le indagini si sono concentrate subito sul residente che aveva affrontato il volontario.

Tuttavia, nei giorni successivi e grazie anche alla collaborazione di alcuni residenti, le indagini hanno chiarito che quella persona non aveva agito da solo, ma con la complicità di altri due vicini di casa. In una delle loro abitazioni, infatti, è stata confezionata la bomba molotov, utilizzando oltre alla benzina anche una bottiglia di birra, poi lanciata dentro la casa. Bottiglie identiche a quella gettata nell'alloggio destinato ai profughi sono state trovate e utilizzate come materiale di prova.

Acquisiti tutti questi elementi, i carabinieri hanno denunciato le tre persone per danneggiamento seguito da incendio, fabbricazione e detenzione di materiale esplodente, detenzione e porto in luogo pubblico di materiale esplodente, esplosione di ordigni al fine di incutere pubblico timore con l’aggravante di aver agito con finalità di discriminazione razziale.

29 Marzo 2017

Commenti all'articolo

  • vittorio

    2017/03/30 - 09:09

    A me sembra che l'esplosione di ordigni non sia stata messa in atto per INCUTERE PUBBLICO TIMORE , ma per incendiare qualsiasi cosa o persona si trovasse nell'appartamento . Sempre la nostra magistratura TANTO BUONA E GENEROSA oltre che COMPRENSIVA . Robe da mat !

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