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Acceleratore Vero, in appello cinque anni a Guarischi

Confermata la condanna per l'ex consigliere regionale di FI. Il macchinario venduto all'ospedale di Cremona senza regolare gara e al doppio del prezzo di listino

Acceleratore Vero, in appello cinque anni a Guarischi

Massimo Gianluca Guarischi e l'acceleratore Vero

CREMONA - La Corte d’Appello di Milano ha confermato la condanna a cinque anni di carcere per l’ex consigliere regionale di Forza Italia Massimo Gianluca Guarischi, imputato per corruzione nell’ambito del processo su un presunto giro di tangenti nella sanità lombarda e nello specifico, nelle pieghe di quel presunto ‘sistema’, per la vendita dell’acceleratore lineare all’ospedale di Cremona. I giudici hanno accolto la richiesta del sostituto pg Lucilla Tontodonati, che nella sua requisitoria aveva evidenziato come sia «pienamente provato l’accordo corruttivo» tra l’ex consigliere e gli imprenditori Lo Presti della Hermex, i quali, «per il tramite di Guarischi», avrebbero ottenuto che la Regione finanziasse, «senza una regolare gara», l’acquisto del macchinario di cura per i malati oncologici del Maggiore, macchinario da loro commercializzato che, come è emerso in aula, sarebbe costato il doppio rispetto al prezzo di listino. In un altro filone del procedimento (la chiusura indagini è del maggio 2015) è indagato, tra gli altri, anche l’ex governatore lombardo Roberto Formigoni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

16 Marzo 2017

Commenti all'articolo

  • koglione

    2017/03/16 - 17:05

    quando si dice che la politica è passione.

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