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CREMONA

Rivoluzione viabilistica al quartiere Po, ricorso al Tar

E' stato presentato dall'avvocato Maria Bergami "nell'interesse della farmacia Zamboni e della società Salute e Benessere"

Rivoluzione viabilistica al quartiere Po, ricorso al Tar

Federico Zamboni

CREMONA - L'avevano 'minacciato' nell'ultima lettera al Comune e ora lo hanno presentato: "nell'interesse della farmacia Zamboni e della società Salute e Benessere", l'avvocato Maria Bergami ha depositato al Tar di Brescia il ricorso contro la 'rivoluzione' viabilistica del quartiere Po, in particolare nelle vie Oglio e Mincio. Il dispositivo, contro il Comune, protocollato a palazzo comunale lunedì 13 marzo e già sul tavolo dell'ufficio legale dell'ente, domanda l'annullamento della delibera del 21 dicembre 2016 che dispone l'istituzione dei sensi unici e di zone 30 tra viale Po, via Trebbia, via Lugo e via Ciria e di 'ogni altro presupposto, consequenziale o connesso', ancorchè sconosciuto'. Venti pagine, quelle depositate al tribunale amministrativo regionale: oltre a confermare la presenza delle attività dei clienti (farmacia e poliambulatorio), il legale sostiene che la zona non presenta alcuna problematica di congestionamento del traffico e che ha flussi piuttosti contenuti, anche in ragione seppur significativa presenza di esercizi commerciali. Poi una serie di contestazioni in punta di diritto: si ipotizza la violazione e la falsa applicazione degli articoli 36 e 7 del d.lgs n 285/1992, l'eccesso di potere, la manifesta violazione dell'articolo 97 della costituzione, eccesso di potere per eccesso di difetto assoluto di motivaizone, carenza istruttoria, perplessità e travisamento dei pressuposti di fatto. violazione dell'art 3 della L 241/1990 l'eccesso di potere per 'irragionevolezza in considerazione dei presupposti interessi pubblici e privati'. Per ora non si chiede la sospensiva ma l'annullamento dei provvedimenti con espressa riserva di proporre considerazioni aggiuntive avverso i provvedimenti attuativi delle modifiche alla circolazione. Morale: adesso è guerra vera, di carte bollate. Con l'ente che, ovviamente, appare deciso, adesso ancor più di prima, a proseguire nel riassetto. E a resistere al ricorso.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

14 Marzo 2017

Commenti all'articolo

  • gianfranco

    2017/03/14 - 20:08

    si vede che zamboni, ha tempo e soldi da buttare beato lui!!!!!!!! forse sono quelli che ha preso in aem.

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