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CREMONA

Quartiere Po, lo studio che boccia la rivoluzione viabilistica

Michele Minoja, esperto di traffico, ha compiuto un sopralluogo nella zona interessata dal riassetto. «Non si capisce la necessità di pedonalizzare un tratto di via Ticino. Meglio interventi più leggeri»

Quartiere Po, lo studio che boccia la rivoluzione viabilistica

Federico Zamboni

CREMONA - Sei pagine corredate da fotografie, tabelle e grafici. E’ lo studio preliminare, commissionato da Federico Zamboni, titolare della farmacia di via Oglio, con cui un esperto del traffico, l’ingegner Michele Minoja, di San Donato (Milano), boccia la ‘rivoluzione’ dei sensi unici al quartiere Po. Un documento che rinfocolerà le polemiche.

Le analisi si basano anche su un sopralluogo nell’area interessata compiuto il 24 gennaio, nella fascia di punta del mattino. Sono stati rilevati a campione i flussi veicolari all’intersezione di viale Po con le vie Oglio e Navaroli. «Considerando che nella viabilità del comprato — scrive l’ingegner Minoja — non emergono carenze di posti auto, non sono chiare le motivazioni dell’intervento che, pur riducendo i punti di conflitto alle intersezioni, recupera spazio che, se non adeguatamente rifunzionalizzato o accompagnato da specifici interventi di moderazione del traffico (chicane, dossi, attraversamenti rialzati), porta ad inevitabili aumenti della velocità veicolare». Aumenti che «difficilmente vengono contenuti dalla sola segnaletica di Zona 30».

All’esperto milanese «sfugge la necessità della pedonalizzazione del tratto di via Ticino compreso tra le vie Adda ed Oglio, 24 ore su 24». E questo perché «negli orari di ingresso ed uscita dalla scuola primaria Monteverdi è già vigente il divieto di traffico veicolare mentre negli altri momenti della giornata il numero molto basso di pedoni, con la mancanza di esercizi commerciali, rischia di creare una zona ‘d’ombra’, facilitando situazioni di degrado», Meglio, invece, «per questo tratto, nelle fasce orarie non interessate da ingresso e uscita degli studenti e dalla chiusura al traffico della via, l’istituzione del senso unico mettendo a norma gli spazi di sosta, attualmente incompatibile per il doppio senso»,

Nello studio si ricorda che, in via Oglio, ce n’è una «a servizio del quartiere, aperta dal lunedì al venerdì dalle 7.45 alle 19.45, al sabato dalle 8 alle 12.30 e dalle 15 alle 19.30 e alla domenica dalle 9.30 alle 12.30. Oggi raggiungibile dalla parte a sud di viale o direttamente da via Oglio». Il nuovo assetto «porterà ad aumenti di traffico, seppur contenuti, in due punti delicati per la sicurezza». Il primo «nel transito in via Mincio davanti alla parrocchia e all’oratorio di Cristo Re, zona interessata dall’attraversamento, di utenze deboli (bambini ed anziani)». Il secondo punto «nell’intersezione di via Mincio con via Lugo». E’ lì dov’è stato posizionato uno specchio parabolico.

L’ipotesi di pedonalizzazione del tratto di via Ticino compreso tra le vie Adda e Oglio «creerà maggiori difficoltà per gli utenti (specialmente per il parcheggio) che vogliono accedere all’ambulatorio medico, situato all’inizio della porzione da pedonalizzare in via Ticino».

«Considerando le problematiche riscontrate e gli obiettivi della proposta di riordino viabilistico del quartiere Po, rispetto alle profonde modifiche allo schema di circolazione con l’allungamento di alcuni percorsi e la pedonalizzazione, sembrano più adeguanti interventi leggeri». Come «il senso unico in via Ticino e i dissuasori in via Oglio».


«Se, comunque, il piano dovesse andare avanti, ciò che sembra assolutamente necessario è un approfondimento progettuale delle soluzioni di riassetto della carreggiata (organizzazione della sosta e interventi di moderazione del traffico), legate al recupero degli spazi introdotti dai nuovi sensi unici per evitare pericolosi aumenti delle velocità veicolari».

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

09 Marzo 2017

Commenti all'articolo

  • gianfranco

    2017/03/10 - 20:08

    se attraversiamo il viale po ci sono almeno cinque sensi unici, e sono decenni che esistono e nessuno si è mai lamentato, adesso arrivano gli ingegneri da milano per dirci che è stato posizionato uno specchio parabolico, o semplicemente per arrampicarcisi sopra. speriamo che questa alzata di ingenio non venga addebitata al comune. se tutto fosse successo in un altro quartiere a zaniboni da buon cremonese non gliene sarebbe fregato un bel niente.

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