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Morto a 28 anni, riconosciuto dal padre

Il giovane ucciso dagli stenti e dal monossido

Morto a 28 anni, riconosciuto dal padre
E’ stato identificato il giovane marocchino trovato morto sabato scorso in una cascina abbandonata lungo la via Mantova, ucciso probabilmente dagli stenti e dal monossido di carbonio sprigionato da un piccolo braciere acceso per sfuggire al freddo. Si chiamava Ahmed El Haoua, aveva 28 anni ed era residente a Pralboino, anche se aveva vissuto anche a Seniga e da tempo, ormai, era senza fissa dimora. Il riconoscimento della salma è avvenuto ieri mattina all’obitorio di Cremona, dove al padre Mohamed, arrivato dal Marocco, è toccato il drammatico compito di confermare l’identità del figlio, morto in solitudine nella stanzetta di uno stabile diroccato di San Marino, un rifugio occasionale che si è trasformato nella sua tomba.

02 Marzo 2013

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