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Martedì 20 Novembre 2018

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CREMONA

Assemblea provinciale Pd, scontro tra Piloni e Tadioli

Il primo passo è stata la costituzione della commissione che organizzerà e vigilerà sulla correttezza della campagna congressuale

Assemblea provinciale Pd, scontro tra Tadioli e Piloni

Matteo Piloni e Giuseppe Tadioli

CREMONA - Con la riunione, venerdì 3 marzo, dell'assembea provinciale si è ufficialmente aperta anche a Cremona la campagna congressuale del Pd. Il primo passo è stata la costituzione della commissione che organizzerà e vigilerà sulla correttezza del percorso. L'organismo, su proposta del segretario Matteo Piloni, sarà costituito da Mario Giroletti, Mariella Laudadio, Simona Pasquali, Claudio Rebessi, Gianmario Magni, Marco Todeschini e Maria Teresa Sardi. L'incontro, in una sala Ial-Cisl gremita, è stato aperto dal presidente del partito, Franco Verdi, che ha sottolineato: "A colpo d'occhio il Pd c'è, anche se, dopo il referendum del 4 dicembre, c'è stata un'accelerata incontrollabile e qualcosa è deragliato. Il congresso è una cosa seria. Quando sento dire che è come andare a Sanremo, mi sento offeso". Da Giuseppe Tadioli, che sostiene Andrea Orlando, l'intervento più duro della serata in via Dante: "Stiamo scegliendo il capo e ci stiamo intruppando senza neanche avere le mozioni. Quando continuiamo a ripetere che siamo una comunità, significa che, in realtà, non lo siamo". Le vicende locali, secondo Tadioli, sono uno specchio di quelle nazionali, anche a proposito della rottamazione. "Alle ultime elezioni amministrative, abbiamo fatto le liste così, candidando chi non aveva mai fatto politica. L'unica che non è stata rottamata è Fiorella Lazzari (vicepresidente Aem e consigliere di Lgh, ndr), che poi è diventata il punto di riferimento della giunta. Basta ancora il renzismo? Non sono ottimista, vedo le dinamiche nazionali specularmente riflesse in quelle locali: se provi a dire qualcosa di diverso, mamma mia". Piloni gli ha replicato: "La posta in gioco è la sopravvivenza del partito. Ben vengano i comitati per questo o quel candidato, ma non le tifoserie. Evitiamo di fare confusione tra il piano nazionale e quello locale. Le liste a Cremona? Abbiamo presentato persone che sono scese in campo per la prima volta e che ora stanno facendo il loro lavoro. Questa non è rottamazione, ma investimento, linfa nuova. Ci sono stagioni in cui mettersi a servizio in un ruolo diverso".

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04 Marzo 2017