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Martedì 13 Novembre 2018

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CREMONA

Bimba morta di meningite, procura: 'Poteva essere salvata?'

Inchiesta a carico di 22 sanitari degli ospedali di Cremona e Brescia, il perito dei pm bresciani si è preso 60 giorni per rispondere all'articolato quesito

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Gli Spedali Civili di Brescia

CREMONA - Medico legale all’Università degli Studi di Verona, il consulente tecnico della procura di Brescia, Chiara Laposata si è presa sessanta giorni per rispondere all’articolato quesito che le è stato posto nell’ambito dell’indagine sulla morte per meningite da pneumococco della bimba di quattro anni ricoverata il 16 febbraio (giovedì) all’ospedale Maggiore per una crisi epilettica, deceduta il 20 febbraio successivo (lunedì), agli Spedali Civili di Brescia.

L’inchiesta che vede indagati ventidue sanitari, tra medici e infermieri dei due ospedali, è nata dalla segnalazione alle pm Corinna Carrara e Caty Bressanelli del medico legale che ha accertato la morte cerebrale della piccola. Gli indagati hanno messo in campo Edmondo Pea, medico legale al Maggiore.

 

Quanto è necessario accertare, in buona sostanza, è se ci sia stata negligenza o imperizia da parte del personale medico dei due ospedali e se siano stati adottati tutti i protocolli del caso.

27 Febbraio 2017