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Lunedì 12 Novembre 2018

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ARCHEOLOGIA A CREMONA

Sul Po un posto di blocco per le tasse. Risale al '700

Sopralluogo della Soprintendenza dopo il ritrovamento sulla Riva dei bruti. Non si esclude neppure che fosse un vecchio mulino

"Un posto di blocco per le tasse". Risale al '700

La struttura riemersa sulla ‘Riva dei bruti’, tra il pennello della lanca Livrini e la Capannina

CREMONA - «La struttura dovrebbe risalire al ‘700: potrebbero essere i resti di un mulino o di un posto di blocco che serviva per riscuotere le tasse, ma siamo ancora in una prima fase di studio». La grande spiaggia chiamata la ‘Riva dei bruti’, compresa tra il pennello della lanca Livrini e la Capannina, da qualche giorno è diventata la ‘Pompei cremonese’. Il vecchio muraglione emerso dopo la grande piena di novembre è diventato il protagonista dei dialoghi sui social e di chi sul Po ci va quotidianamente. E proprio i barcaioli spiegano che quei mattoni e quei muri li hanno sempre visti. In effetti, la vera novità è che non erano mai emersi in questa proporzione. Ponti romani, fortezze quattrocentesche, torri di guardia medievali. Le ipotesi fatte sono state le più disparate. A fare chiarezza ci pensano gli esperti della Soprintendenza archeologica di Milano Nicoletta Cecchini e Gianluca Mete. Quest’ultimo, che vive a Cremona, aveva segnalato la scoperta a Milano, e la responsabile Cecchini lo ha inviato ad analizzare e verificare la struttura di mattoni.

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16 Gennaio 2017