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Giovedì 20 Settembre 2018

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CREMONA

Barilla, sciopero e sit-in dei dipendenti dell'impresa di pulizie

l sindacato Si. Cobas sale sulle barricate: «La proposta di ridurre l’orario di lavoro è inaccettabile». I confederali invece hanno firmato l’accordo: in cambio non si ricorrerà al trasferimento di personale

Barilla, sciopero e sit-in dei dipendenti dell'impresa di pulizie

Lo stabilimento Barilla a Cremona

CREMONA - Dopo Linea Gestioni, la Barilla: ci sono sempre le società che vincono gli appalti delle grandi aziende al centro delle tensioni nel mondo del lavoro. I dipendenti (in tutto una quarantina) della M.P.M di di Brignano Gera d’Adda (Bergamo), la ditta incaricata delle pulizie nello stabilimento di via de’ Berenzani, che aderiscono al Si. Cobas, hanno proclamato lo stato di agitazione e, a partire da domenica 16 gennaio, lo sciopero con presidio agli ingressi della Barilla. «Gli addetti nostri iscritti, la maggioranza della M.P.M., rifiutano la proposta di ridurre, dal 40 al 30 per cento l’orario di lavoro — spiega Fulvio Di Giorgio, referente provinciale del sindacato autonomo—. Questa misura è inaccettabile perché la quantità e la qualità del servizio di pulizia industriale sono rimaste invariate, a meno di non aumentare carichi e ritmi di ogni singolo addetto, in spregio alle norme contrattuali e di tutela della salute e della sicurezza. L’orario minimo giornaliero non può essere inferiore alle tre ore. La scelta di tagliarlo è arbitraria. Chiediamo garanzie sul mantenimento di tutti i livelli occupazionali esistenti e sui rapporti di lavoro a tempo indeterminato — continua Di Giorgio —. E l’applicazione piena dell’orario contrattuale per tutti i dipendenti nostri associati, compresi quelli part-time».

I confederali, invece, hanno espresso un giudizio positivo sulle proposte avanzate dall’impresa di pulizie. «L’inasprimento della problematica dell’esubero ore, già presente all’atto di acquisizione dell’appalto (13 aprile 2016), continua ad essere sentito ed è necessaria l’esigenza di trovare una soluzione stabile alla questione, visto il rifiuto da parte del ministero del contratto di solidarietà, richiesto il 20 maggio scorso», si specifica nell’accordo siglato tra le controparti il 10 dicembre 2016. Per poi aggiungere: «Sulla base dell’accettazione della riduzione oraria da parte dei lavoratori, l’azienda non porrà in essere trasferimenti di personale». 

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14 Gennaio 2017