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Mercoledì 21 Novembre 2018

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CREMONA

Polizia di Stato, resoconto dell'attività nel 2016

Il numero dei reati seppure in diminuzione non deve far abbassare il livello d’attenzione, in aumento le rapine in abitazione

Polizia di Stato, resoconto dell'attività nel 2016

Controlli della polizia di Cremona

CREMONA - La fine del 2016 rappresenta l’occasione per fare un bilancio dell’attività della Polizia di Stato nella provincia di Cremona. Un bilancio che esprime il quotidiano e duro lavoro delle donne e degli uomini della polizia impegnati a far rispettare la legalità e a garantire la sicurezza per i cittadini. Si tratta di un impegno che, nonostante dati positivi, continua incessante e con la consapevolezza di dover sempre tenere la guardia alta e raggiungere ulteriori traguardi. L’andamento della criminalità, infatti, nell’ambito della nostra provincia, vede una diminuzione dei reati nel loro complesso. Infatti nell’anno 2015 il numero complessivo dei reati è stato di 12869 a fronte dei 10269 del 2016. Inoltre sempre nel 2015 il numero di soggetti arrestati è stato di 212 mentre nel 2016 si è arrivati a 241 arrestati. I denunciati, di contro, sono passati da 3219 nel 2015 a 2528 nel 2016. Il numero dei reati seppure in diminuzione non deve far abbassare il livello d’attenzione in quanto tra i reati che destano maggiore allarme sociale si registra un aumento di rapine in abitazione (da 9 nel 2015 a 19 nel 2016), negli esercizi commerciali (da 14 a 24) e furti con strappo (da 27 a 45). Di contro si è avuto un sensibile calo dei furti in abitazione, delle truffe, sia “tradizionali” che informatiche, nonché delle rapine nella pubblica via. Stesso trend si può notare se si guarda alla città di Cremona dove i reati nel loro complesso sono passati da 4230 a 3391 dal 2015 al 2016. Gli arrestati sono passati da 79 a 106 mentre i denunciati da 889 a 736. Tutti i reati richiamati sopra sono in diminuzione ad eccezione delle rapine a esercizi commerciali (da 10 a 15) e dei furti con strappo (da 11 a 17). I furti in abitazione sono diminuiti del 12% circa e le rapine nella pubblica via del 33%. L’attività della Polizia di Stato in quest’ultimo anno, infatti, si è fortemente incentrata e continuerà a farlo per fronteggiare le recrudescenze sottolineate, sulla prevenzione non soltanto in termini di attività di controllo del territorio (i controlli delle volanti sono aumentati da 6919 a 8292 persone controllate ; mentre i veicoli controllati sono passati 1638 a 2379) mediante frequenti interventi dei Reparti Prevenzione Crimine; pianificazione di attività interforze mirate presso specifici obiettivi (campi nomadi, strutture ricettive, laboratori clandestini, servizi antiabusivi ecc.); impiego di unità speciali quali quelle ippomontate, cinofile antidroga e predisposizione di posti di blocco. Sempre nell’ottica della prevenzione si è cercato di far un ponderato e mirato ricorso a tutti questi provvedimenti di carattere amministrativo che la legge mette a disposizione del Questore per fronteggiare sia potenziali che attuali situazioni di pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica. Pertanto nel corso dell’anno si sono avute, in quest’ottica special-preventiva, 145 espulsioni nei confronti di soggetti pregiudicati o con numerosi precedenti di polizia e non solo, quindi, irregolari, di cui 49 mediante accompagnamento effettivo alla frontiera. Aumentati in modo esponenziale (da 3 a 14) i provvedimenti di sospensione delle attività di bar e locali resisi luoghi di ritrovo di pregiudicati o luoghi d’interventi molteplici delle forze dell’ordine, arrivando anche ad adottare, per la prima volta a Cremona , un provvedimento di revoca della licenza. Stesso incremento per l’adozione di fogli di via obbligatorio con divieto di rientro in città per tutti quei soggetti con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio (da 81 a 91) nonché ammonimenti da parte del Questore per color che si sono resi protagonisti di atti persecutori (da 12 a 21). Notevole è stato anche il lavoro sul controllo delle armi nella provincia. La recente normativa sulla detenzione ha visto la produzione di circa 4700 certificati medici attestanti l’idoneità dei detentori e il ritiro, mediante consegna o emanazione di provvedimenti di divieto di detenzione armi, di circa 80 armi comuni da sparo. Una prevenzione che però non si è sostanziata solo nella attività di polizia, sia essa giudiziaria o amministrativa, ma anche nelle numerose iniziative poste in essere dalla Questura:gli incontri presso i comitati di quartiere, svolti in collaborazione con la Polizia Locale, durante i quali sono stati forniti preziosi consigli per difendersi da criminali, specie i truffatori, e per non cadere nella loro trappola. Per l’occasione la Questura, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Cremona, nell’ambito della “Campagna di promozione per la sicurezza dei soggetti deboli” ha realizzato una brochure dal titolo “Aiutateci ad aiutarvi” nella quale sono stati forniti, illustrando alcune delle situazioni più frequenti che possono verificarsi, una serie di consigli per difendersi da ladri e truffatori. Particolare attenzione è stata data al lavoro sul fronte della educazione alla legalità con 114 incontri e più di 7000 ragazze e ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado sui temi della legalità, del bullismo, della violenza di genere, della sicurezza in rete e delle sicurezza stradale. Una vicinanza della Questura alla cittadinanza e alla città che ha trovato anche nella televisione uno strumento assai utile con le diverse interviste fatte ai funzionari della Questura e ai responsabili degli uffici delle specialità per spiegare la Polizia e la Questura illustrando le sue attività e i suoi servizi.

03 Gennaio 2017