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Martedì 12 Dicembre 2017

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CREMONA

Lotta al gioco d'azzardo, avanti col giro di vite sulle slot

Critiche degli esercenti, ma la maggioranza è compatta

Un paese libero dalle slot

Slot machine in una foto d'archivio

CREMONA - È sul gioco d’azzardo, e nello specifico sulle azioni di contrasto alla ludopatia, che si sviluppa la polemica di fine anno. Dopo che il Comune ha inasprito le norme, con una stretta sugli orari di apertura delle sale slot, erano insorti esercenti del settore e categorie di riferimento. Ora, invece, è la maggioranza a replicare a quelle critiche. Schierandosi con la giunta.
«L’ordinanza è prevista dal regolamento comunale delle sale da gioco d’azzardo lecito e per il funzionamento e l’installazione di apparecchi da gioco, approvato all’unanimità dal consiglio comunale il 29 febbraio scorso — si affidano alla normativa, in principio di intervento, Alessio Antonioli, consigliere comunale di Fare Nuova la città, Filippo Bonali, consigliere di Sinistra per Cremona e Luigi Lipara, consigliere del Partito Democratico —. Mantiene lo spirito del regolamento, non ha carattere punitivo, bensì di tutela della salute pubblica in particolare dei consumatori psicologicamente più deboli, dei giovani e delle loro famiglie. Non ha certamente la pretesa di essere risolutiva circa il fenomeno della dipendenza da gioco d’azzardo, ma è una risposta concreta all’allarme emergente e sarà certamente cura della polizia locale effettuare i controlli».

Citano Rosi Bindi, presidente della Commissione Parlamentare antimafia: ‘Nella relazione sulle infiltrazioni mafiose e criminali nel gioco lecito e illecito che abbiamo approvato nel luglio scorso, proponiamo che i sindaci possano decidere dove (la questione delle distanze dai luoghi sensibili) ma anche dire che nel loro territorio una certa quantità di azzardo legale non ci può stare’ aveva detto Bindi. Il punto è questo: un Comune deve poter decidere su orari, quantità e dislocazione dei punti e degli apparecchi di gioco».

Infine una considerazione di natura economica: «Dove si gioca vanno in depressione i consumi naturali e necessari: aumento insolvenze, acquisto cibi scadenti, rischio ricorso ad usura, aumento micro reati. Inoltre quando gli italiani giocano d’azzardo, l’imposta indiretta sui giochi è la più bassa mai applicata a un consumo: su 100 euro spesi per acquistare un paio di scarpe, vanno aggiunti 22 euro di Iva. Sulla stessa somma spesa in azzardo l’imposta indiretta è in media di 8,7 euro».
Dunque: «Meno consumi, meno tasse versate; più spesa in azzardo, meno consumi; più spesa in azzardo, meno tasse ricavate dallo Stato».

Conclusione: «Crediamo che contenere il gioco d’azzardo — chiosano Antonioli, Bonali e Lipara nella loro ‘difesa’ del giro di vite dell’amministrazione — convenga davvero a tutti e ben vengano allora gli strumenti che ne limitino la diffusione».

30 Dicembre 2016

Commenti all'articolo

  • eugenio

    2017/01/02 - 08:08

    Distanziometro Bolzano, Cardia: 'Norme illegali, ora effetto domino' L'avvocato Geronimo Cardia commenta a Gioconews.it la sentenza del Tar Bolzano che ha sospeso la delibera della Provincia che amplia il numero dei luoghi sensibili. "Per la prima volta viene dichiarata ufficialmente l'illegittimità dell'effetto espulsivo delle norme territoriali, del proibizionismo inflitto al gioco legale. Ora ci aspettiamo un effetto domino". Così l'avvocato Geronimo Cardia commenta a Gioconews.it la sentenza del Tar Bolzano che ha sospeso la delibera della Provincia che amplia il numero dei luoghi sensibili compresi nel distanziometro di 300 metri entro cui non è possibile installare gli apparecchi da gioco, per mancanza di un'istruttoria adeguata.

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  • eugenio

    2017/01/02 - 08:08

    Per l’alcol consigliano di bere poco (ma sulla diffusione degli alcolici fra i giovani è grande e le patologie sono conosciute ed esistono statistiche certe e verificate da studi scientifici che evidenziano i grandi danni diretti – cirrosi e altro e indiretti come fra le più frequenti cause di incidenti e nonostante i 17 mila morti per cause attribuibili e i ben 7 milioni di persone con il problema. Per l’alcol (da parte dei minori con il grande uso e abuso – sparito da ogni notizia o servizio televisivo) . Per gli alcolici sono bastate le Tabelle alcometriche distribuite agli esercizi pubblici, per il gioco solo divieti alla libertà d’impresa a senso unico, non mi stancherò di ripiterlo, abbiamo i bar dove ci sono le AWP pieni di cartelli e avvisi, contro il gioco e per i divieti ai minori.

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  • eugenio

    2017/01/02 - 08:08

    Ribadisco tutte le mie perplessità, ma chiedo anche a tutti gli operatori del GAP ai neo NO SLOT che hanno portato prepotentemente a galla la problematica del gioco patologico , non della ludopatia, termine astruso ad uso della politica, esagerando anche con il buon uso di certi media e della diffusione ad arte col cosi detto “panico sociale” sfociato in progetti anche un pò assurdi di ingegneria sociale, al limite degli stati teocratici e spesso molti sindaci e consiglieri regionali o comunali si sono radicalizzati solo NO SLOT. Come sia possibile misurare la pericolosità dei giochi in base alla distanza metrica da scuole e altri edifici o luoghi sensibili ( a cosa poi), lo vorrei capire. Non vedo un problema di gioco dei minori nei locali pubblici anche perché ci sono leggi – peraltro giustamente severe – che vietano i giochi tutti ai minori di anni 18 (le AWP o New Slot erano vietate dalla nascita già nel 2004, solo successivamente il divieto è stato esteso a tutti i giochi).

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  • eugenio

    2017/01/02 - 08:08

    Gli orari così ridotti porteranno alla chiusura delle sale e di aziende di gestione e molti esercizi pubblici andranno in crisi ricordo ai consiglieri comunali che secondo l’Art 41 Cost. l’imprenditore del gioco dovrebbe essere equiparato a qualsiasi imprenditore di qualsiasi iniziativa economica perché opera a suo rischio e secondo i principi di economicità e, seppure controllato, è libero. Il pregiudizio dell’ordinanza comunale è rivolta esclusivamente alla gestione di slot a basso costo di posta e di vincita e in riferimento e i dati statistici dicono ben altro sulla pratica di altri giochi assolutamente non toccati come il gioco online da parte di giovanissimi, gran parte adolescenti dedicati alle scommesse sportive soprattutto sul Calcio.

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