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Domenica 23 Settembre 2018

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CREMONA

La 'casa dell'ortolano' finisce in procura: un errore demolirla

Il presidente dell’associazione Cremona Ancor ha presentato un esposto sull’edificio di via Mantova raso al suolo. «Quell’immobile era antico. L’abbattimento è da condannare»

La casa dell'ortolano' finisce in procura: un errore demolirla

Prima dell'abbattimento

CREMONA - La battaglia sulla memoria è sfociata in uno scontro legale. Daniele Disingrini, presidente dell'associazione Cremona Ancor, ha presentato un esposto che ha per ‘oggetto l’abbattimento dell’antica casa di via Mantova’ (annessa al convento dei Cappuccini, non più esistente), dietro le cui mura, secondo alcuni storici, si sarebbe rifugiato Fra’ Cristoforo, il personaggio a cui si ispirò Alessandro Manzoni. Era stato lo stesso Disingrini ad annunciare a metà estate la decisione e, il 22 dicembre, è passato dalle parole ai fatti recandosi in Procura. L'immobile era pericolante ed è stato raso al suolo per fare posto a un grande ufficio moderno, il cui progetto è firmato dall’architetto Edoardo Persico. I lavori sono in corso e stanno procedendo a ritmo serrato anche in questo periodo. Secondo Disingrini, che quell’edificio «era di notevole fattura, benché lasciato a lungo in una situazione di degrado. Il tetto è stato coperto da una lamina di plastica al fine di preservarlo, ma niente di più».

«La scorsa estate, da un giorno all'altro, la casa fu rasa al suolo, ed ora non ne rimane una sola pietra e al suo posto sorge una struttura perfettamente uguale in fatto di dimensioni e cubature, ma moderna». L’esposto si prefigge di «denunciare» quanto accaduto allo scopo di verificare «possibili violazioni delle regole che tutelano le antiche strutture murarie e i monumenti». Con una precisazione: «La ‘casa dell'ortolano’ non si poteva chiamare 'monumento' e, oltretutto, non era elencata nella tabella degli immobili da conservare, secondo la legge Galasso. Ciò nonostante, lo stabile era molto vecchio, risaliva probabilmente al 1600 e dava nel suo insieme una percezione di unicità: una casa suburbana antica, appartenente a un agricoltore o a un ortolano, con un giardino retrostante che conservava ancora alberi secolari come un picea abies».

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28 Dicembre 2016