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Martedì 12 Dicembre 2017

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CREMONA

Slot, gli esercenti: l'ordinanza è sbagliata

Polemiche contro la limitazione oraria imposta dal sindaco

Slot, gli esercenti: l'ordinanza è sbagliata

Una giocatrice in una foto d'archivio

CREMONA - I commercianti cremonesi bocciano il provvedimento del sindaco che introduce delle limitazioni orarie (non più di otto ore al giorno) per il funzionamento delle slot machine. Giovedì 22 dicembre hanno preso posizione Alessandro Rossini, presidente provinciale Fit (Federazione Italiana Tabaccai) e Roberto Maldotti, consigliere delegato Fipe Cremona (Federazione Italiana Pubblici Esercizi). «Il provvedimento è sbagliato per due motivi: da una parte — spiega Rossini — non tutela la salute dei cittadini, che hanno bisogno di politiche mirate e consapevoli, con una portata uniforme su tutto il territorio nazionale e non a macchia di leopardo. Dall’altra parte la misura è fortemente lesiva degli esercizi che, come le nostre tabaccherie, osservano degli orari di apertura nettamente ridotti rispetto a quelli delle sale. Generalmente le tabaccherie chiudono alle 19 o alle 20; ciò significa che nel pomeriggio potremo accendere gli apparecchi solo una o massimo due ore. Gli strumenti finora utilizzati, come i distanziometri e le limitazioni orarie, hanno dimostrato di essere completamente inadeguati, e anzi addirittura controproducenti, basti considerare la proliferazione di gioco illegale e lo sviamento dei giocatori verso il canale online, più pericoloso rispetto alla rete fisica per l’insorgere dei fenomeni ludopatici. Noi tabaccai ricevitori abbiamo sempre denunciato questa folle situazione in cui a perderci sono solamente i cittadini, noi esercenti, ditte individuali o piccole imprese a conduzione familiare». 

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22 Dicembre 2016