il network

Lunedì 24 Settembre 2018

Altre notizie da questa sezione

Blog


CREMONA

Piscina e veleni, l'impianto "ha rischiato la chiusura"

L'assessore Platè rivela: "Nell'estate 2014 polo natatorio in condizioni allarmanti e mancavano le certificazioni di sicurezza". Martedì 20 commissione: invitate Fin e canottieri

Piscina e veleni, l'impianto "ha rischiato la chiusura"

La piscina comunale di Cremona durante una manifestazione sportiva

CREMONA - In attesa della commissione Vigilanza di martedì 20 dicembre, il ‘caso piscina’ e tutti i veleni connessi, a partire dai rapporti tesi fra il Comune e la Fin, tornano d’attualità nella risposta dell’assessore alla Sport, Mauro Platè, all’interrogazione scritta con cui il consigliere Maria Vittoria Ceraso, della lista Perri, chiedeva ‘quali nuove normative o sentenze sono intervenute ad impedire l’affidamento diretto alla Federazione’. Platè fornisce prima spiegazione tecnica: «La necessità di dimostrare la valenza pubblicistica e di individuare elementi oggettivi di valutazione per qualsiasi affidamento di impianto sportivo economicamente rilevante era chiara anche dalle norme del dicembre 2014. Non può rientrare nelle competenze di un’amministrazione comunale proporre modalità di collaborazione per la gestione di impianti sportivi a rilevanza economica’. Responso chiaro: seguendo gli indirizzi che regolano il rispetto delle leggi sulla concorrenza, era impossibile non fare la gara. Ma è nel seguito della risposta che Platè torna a descrivere uno scenario ‘allarmante’: «Per il contesto che ha portato alla proroga del dicembre 2014 — sottolinea l’assessore — si desidera far presente che nell’estate dello stesso anno, nel riscontrare il panorama allarmante dello stato manutentivo degli impianti sportivi con necessità di interventi urgenti per la messa in sicurezza, la situazione delle piscine apparve da subito particolarmente articolata. Precaria al punto da necessitare che si prendessero di petto le problematiche non affrontate dalla scorsa amministrazione, criticità che avrebbero probabilmente portato alla chiusura dell’impianto».

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

16 Dicembre 2016