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Giovedì 15 Novembre 2018

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CREMONA

Abusi sessuali, Giuseppe Garioni agli arresti domiciliari

L'accusa è di 'violenza sessuale nei confronti di minori aggravata dal ruolo' e, in uno dei sette casi che gli inquirenti ritengono "acclarati", anche 'prostituzione minorile'

Abusi sessuali, Giuseppe Garioni agli arresti domiciliari

La conferenza stampa in questura a Cremona

***AGGIORNAMENTO

CREMONA - E' Giuseppe Garioni, il 56enne storico presidente del Torrazzo e della onlus Viscontea, funzionario in Provincia, anni fa anche consigliere comunale, l'uomo che la squadra mobile ha arrestato mercoledì 14 dicembre. Accuse pensantissime, quelle mosse dalla procura della Repubblica nei confronti del dirigente, ora ai domiciliari: 'violenza sessuale nei confronti di minori aggravata dal ruolo' e, in uno dei sette casi che gli inquirenti ritengono "acclarati", anche 'prostituzione minorile' perché, in cambio dei presunti abusi, il cremonese avrebbe corrisposto denaro piuttosto che un motorino. Un'inchiesta choc, quella della polizia. Che sconvolge il mondo del calcio cittadino, di cui Garioni è da decenni un'istituzione, e anche l'ambiente del sociale, in cui Garioni è impegnato con particolare attenzione alle fragilità del quartiere Cambonino, quartiere che ospita società, squadre e partite del Torrazzo, realtà che conta sulla prima squadra in seconda categoria e su tutte le giovanili, dai pulcini alle juniores. Partita da una denuncia presentata la scorsa estate e proseguita fra una difficoltosa raccolta di testimonianze - "abbiamo dovuto affrontare la comprensibile reticenza e vergogna delle vittime" ha spiegato il capo della mobile, vice questore aggiunto Nicola Lelario -, intercettazioni e immagini registrate piazzando telecamere negli spogliatoi del centro sportivo del Cambonino. Stando a quanto riferito dagli investigatori, palpeggiamenti e carezze sarebbero durate per anni: "tanto che alcuni dei casi di cui ci stiamo accupando sono in prescrizione ma l'indagine è aperta e lanciamo il nostro appello alle famiglie hanno avuto o i bambini giocato giocano nel Torrazzo affinché chiariscano se qualcosa di poco chiaro possa essere accaduto". Per i poliziotti e per la procura, quello che Garioni avrebbe creato era "un vero e proprio sistema basato sulla sudditanza psicologica, su un rapporto di amicizia che sconfinava nel morboso passività dei ragazzini ovviamente incapaci per tante ragiorni ribellarsi". Le presunte vittime hanno tra i 15 e i 17 anni e avrebbero subito le attenzioni del loro presidente quando ne avevano 12, 13. L'interrogatorio di garanzia, davanti al gip Pierpaolo Beluzzi, dovrebbe tenersi fra oggi e domani. Garioni è difeso dall'avvocato Michele Tolomini. Durante l'operazione sono stati sequestrati i computer di Garioni e materiale cartaceo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

14 Dicembre 2016

Commenti all'articolo

  • Andrea

    2016/12/15 - 15:03

    Castrazione su delle accuse che non hanno ancora portato ad una sentenza.....???? Poi sappiamo come i giornali sparino titoloni pur di vendere e che certa magistratura.....lasciamo perdere...il caso Tortora tanto per fare un esempio dovrebbe aver insegnato qualcosa...macche' Presunti abusi cosa stanno ad indicare secondo voi..? Colpevolezza certa..? Se cosi fosse non sarebbero definiti tali. A colpevolezza certa e conclamata foto e nome come dovrebbe accadere sempre....e galera a vita Ma se cosi non fosse...? Ci ritroveremmo un uomo rovinato.

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