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Martedì 13 Novembre 2018

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CREMONA

Guerriglia urbana, confermate in appello le condanne per devastazione

Tre anni e otto mesi a Croce, Babassi e Pascariello. Per Renica riqualificato il capo di imputazione in resistenza a pubblico ufficiale aggravata (due anni, un mese e 10 giorni)

Guerriglia urbana, confermate in appello le condanne per devastazione

BRESCIA - La Corte d'appello di Brescia, presidente Enrico Fischetti, ha confermato la condanna per devastazione nei confronti di Mattia Croce, Aioub Babassi e Matteo Pascariello, condannandoli a tre anni e 8 mesi di reclusione rispetto ai quattro anni inflitti nel primo grado di giudizio. Nei confronti dell'antagonista bresciano Mauro Renica - che nel giorno dei disordini a Cremona, il 24 gennaio del 2015, lanciò un bengala contro le forze dell'ordine - la Corte ha riqualificato il capo di imputazione in resistenza a pubblico ufficiale aggravata e lo ha condannato a due anni, un mese e 10 giorni di reclusione.

Nei confronti di Croce, Babassi e Pascariello, sono stati confermati i risarcimenti al Comune (parte civile con l'avvocato Cesare Gualazzini, 200mila euro) e a una agenzia immobiliare rappresentata dall'avvocato Monica Fassera.

La corte si è presa 60 giorni per depositare la motivazione della sentenza. Il processo si è celebrato con il rito abbreviato e la sentenza è stata letta pubblicamente.

Soddisfatto il sostituto procuratore generale Silvio Bonfigli perché l'impianto relativo alla devastazione ha retto in appello.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

capo di imputazioe

13 Dicembre 2016

Commenti all'articolo

  • sergio

    2016/12/15 - 10:10

    ogni tanto un po' di buon senso. Che poi paghino solo in quattro invece è un paradosso. Per esempio ci sarebbero da imputare anche tutti i politici in prima fila nel corteo. Gente che sapeva, certamente.

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